Quanto di più inclusivo può essere il mare, le cui regole richiamano alla responsabilità, al rispetto e a quell’obbligo sancito dalla legge ma che nasce dalla propria voglia di prestare aiuto a chiunque ne abbia bisogno? Non è un caso che si chiami “Mare inclusivo”, l’iniziativa che si realizzerà nel corso dell’estate, in data da stabilire, grazie alla sensibilità di Sandro Bruno, skipper e fondatore, insieme alla moglie Viviana Palmeri, di “Palermoflyboat”, grazie alla cui azienda 20, ma forse anche di più, giovani disabili potranno vivere un’esperienza totalizzante a bordo della flottiglia guidata dalle imbarcazioni dell’azienda palermitana.
Un’iniziativa che vara quest’anno la sua prima edizione, presentata in occasione del “Premio solidarietà”, promosso dall’associazione “Una lotta per la vita” presieduta da Gabriele Montera, con il quale è nata subito una sintonia e, quindi, una voglia di collaborare. Proprio Sandro Bruno è stato tra i premiati nell’ambito della manifestazione in quanto imprenditore, la cui attività non guarda al profitto, ma al benessere che può portare alla comunità.
«Quando ho conosciuto Gabriele Montera – racconta Sandro Bruno – mi ha parlato della sua manifestazione “Dalla strada al cuore”, così mi sono messo una mano nel cuore e, volendo dare il nostro contributo, gli ho proposto di collaborare economicamente al loro progetto. Sorprendentemente mi ha risposto che preferiva che, come azienda, piuttosto che con denaro, contribuissimo mettendo a disposizione le nostre imbarcazioni»
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E così, senza tanti giri di parole, ecco prendere vita “Mare inclusivo”, come ci arriva dalle parole del presidente.
«E’ un progetto che nasce con amore per dare amore, ora resta solo di attendere la data per sapere quando “Mare inclusivo” leverà le ancore» sottolinea in conclusione Montera, sostenuto anche dal sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, e dell’assessore comunale alle Attività Sociali e Socio-sanitarie, Mimma Calabrò, quest’ultima sempre presente e tra i primi sostenitori delle iniziative dell’associazione “Una lotta per la vita”, come di tante altre associazioni che nel territorio sostengono i meno fortunati.
Un’iniziativa che rende fieri di essere palermitani quando imprenditori, associazioni ed enti del nostro territorio si uniscono per dare vita a progetti di questo tipo, andando ben oltre l’orizzonte che in mare si staglia in lontananza, ma che fortunatamente si perde quando viene identificato come limite.