Pavia, 25enne siciliano ucciso con una coltellata al collo: fermato un 17enne

Una notte di violenza si è trasformata in tragedia nel cuore di Pavia, dove un ragazzo di 25 anni, Gabriele Vaccaro, ha perso la vita dopo essere stato accoltellato durante una lite scoppiata nel parcheggio dell’area Cattaneo, a pochi passi dal centro storico.

L’aggressione è avvenuta intorno alle 3:30 tra sabato e domenica. Il giovane, originario di Favara (Agrigento), viveva da anni a Pavia e lavorava a Stradella. Dopo essere stato colpito al collo con un’arma da taglio, è stato trasportato d’urgenza al Policlinico San Matteo, dove è morto poche ore dopo.

La dinamica: dalla discussione all’aggressione mortale


Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, Vaccaro aveva trascorso la serata in compagnia di due amici nei locali della movida pavese. I tre si erano poi diretti al parcheggio per recuperare l’auto.

Qui sarebbe avvenuto l’incontro con un altro gruppo di giovani. Un confronto inizialmente verbale, probabilmente per motivi banali – forse legati a una ragazza – è rapidamente degenerato. Dalle parole si è passati alle spinte, fino a quando uno dei ragazzi del gruppo rivale ha estratto un’arma, descritta come un grosso cacciavite o coltello, colpendo Vaccaro al collo e successivamente all’addome.

Gli amici hanno tentato di difenderlo, e uno di loro è rimasto ferito al costato e a un braccio, fortunatamente in modo non grave.

I soccorsi tardivi e il decesso in ospedale

In un primo momento, i ragazzi non si sarebbero resi conto della gravità delle ferite. Hanno caricato Vaccaro in auto e lo hanno portato a casa, ma una volta arrivati il giovane ha iniziato a perdere molto sangue. Solo a quel punto è stato lanciato l’allarme al 112.

I sanitari del 118 sono intervenuti rapidamente, prestando le prime cure sul posto prima di trasferirlo d’urgenza in ospedale. Nonostante i tentativi dei medici, il 25enne è morto intorno alle sei del mattino.

Fermato un 17enne: indagini in corso


Le indagini, affidate alla Squadra Mobile di Pavia e coordinate dal commissario Andrea Lenoci, hanno portato nel giro di poche ore al fermo di un ragazzo di 17 anni, di origine egiziana, già noto alle forze dell’ordine per porto abusivo di armi.

Altri tre giovani che erano con lui sono stati denunciati: dalle immagini delle telecamere di sorveglianza avrebbero assistito all’aggressione senza intervenire.

Decisive proprio le riprese video della zona, che hanno permesso agli agenti di individuare i sospettati mentre fuggivano verso viale XI Febbraio. Nel pomeriggio di domenica, la polizia avrebbe intercettato anche un’auto sospetta, una Volkswagen Touran, non lontano dal luogo del delitto.

Il dolore delle comunità di Pavia e Favara

La morte di Gabriele Vaccaro ha scosso profondamente sia Pavia sia Favara, città d’origine del giovane. Qui il consiglio comunale ha proclamato una giornata di lutto cittadino in segno di cordoglio e vicinanza alla famiglia.

Vaccaro lavorava alle Poste ed era molto conosciuto anche per la sua passione per il calcio: in passato aveva giocato nella squadra del suo paese, che lo ha ricordato con un messaggio commosso sui social: “Ciao Gabri, non sarai mai dimenticato. Non doveva finire così”.

Gli investigatori non escludono che il litigio tra i due gruppi possa essere iniziato già nei locali del centro storico e sia poi proseguito fino al parcheggio, dove si è consumata la tragedia.

Resta ora da chiarire nel dettaglio la dinamica e le responsabilità di tutti i coinvolti, mentre la città si interroga sull’ennesimo episodio di violenza tra giovanissimi sfociato in un omicidio.

Le indagini proseguono per ricostruire ogni fase dell’accaduto e accertare eventuali ulteriori responsabilità.

Redazione: