PALERMO – Riparte dalle scuole il percorso di educazione alla legalità promosso dal Centro Studi Pio La Torre. Lunedì 26 ottobre prenderà il via la 21ª edizione del Progetto Educativo Antimafia, un’iniziativa che coinvolgerà centinaia di istituti scolastici e penitenziari, collegati online dall’Italia e dall’estero. Il primo appuntamento sarà dedicato ai delitti politici degli anni Ottanta, con la partecipazione del giornalista Attilio Bolzoni e della regista Giorgia Furlan.
L’incontro si svolgerà dalle 9 alle 11 nell’auditorium dell’I.I.S.S. “Pio La Torre”, in via Nina Siciliana 22, a Palermo. Al centro della mattinata ci sarà una riflessione su una delle stagioni più drammatiche della storia siciliana, attraverso la proiezione di alcuni estratti del documentario “Magma”, diretto da Furlan. A introdurre i lavori sarà il dirigente scolastico Andrea Fossati, mentre il confronto sarà moderato da Emilio Miceli, presidente del Centro Studi Pio La Torre.
La nuova edizione assume un significato particolare perché si concluderà nel 2027, anno del centenario della nascita di Pio La Torre. Il programma prevede cinque conferenze dedicate alla memoria storica, alla lotta contro la criminalità organizzata e alle principali problematiche che interessano le nuove generazioni.
«Abbiamo accompagnato i cambiamenti generazionali e questa sarà l’edizione del progetto educativo antimafia che si concluderà nell’anno del centenario della nascita di Pio La Torre», ha sottolineato Emilio Miceli, annunciando anche l’introduzione di nuove modalità di partecipazione.
Tra le novità figurano spettacoli dal vivo e iniziative audiovisive pensate per favorire il coinvolgimento diretto degli studenti. Uno degli appuntamenti sarà organizzato in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, con l’obiettivo di ampliare il confronto sui diritti e sulle responsabilità individuali e collettive.
Il percorso formativo affronterà inoltre il disagio giovanile, le devianze, il traffico di stupefacenti e le dipendenze. Spazio anche ai principi costituzionali, all’impegno sociale, alla storia del movimento antimafia e al ruolo svolto dalla società civile e dall’informazione nel contrasto alla criminalità organizzata.
Un ruolo centrale sarà riservato proprio agli studenti, chiamati non soltanto ad assistere agli incontri, ma anche a contribuire attivamente alle attività proposte. Come nelle precedenti edizioni, i partecipanti compileranno in forma anonima un questionario online sulla percezione del fenomeno mafioso.
L’indagine consentirà di raccogliere informazioni sull’atteggiamento dei giovani nei confronti della mafia, della corruzione, delle istituzioni, del consumo di sostanze e della sicurezza nei territori in cui vivono. I risultati serviranno a osservare l’evoluzione della consapevolezza delle nuove generazioni rispetto a questi temi.
Confermato anche il concorso “Angelo Meli”, rivolto alle classi e ai singoli studenti, che potranno presentare articoli giornalistici, saggi, video, podcast ed elaborati grafici ispirati agli argomenti affrontati durante le conferenze.
Il ciclo di incontri terminerà nell’aprile 2027, in coincidenza con le commemorazioni dell’assassinio politico-mafioso di Pio La Torre e Rosario Di Salvo, uccisi il 30 aprile 1982. Un appuntamento che unirà il ricordo delle vittime della mafia all’impegno educativo rivolto alle nuove generazioni.