Palermo, sparatoria in via Montalbo: tre fermi per tentato omicidio

Svolta nelle indagini sulla sparatoria avvenuta nei giorni scorsi a Palermo. La Procura, coordinata da Maurizio de Lucia, ha disposto il fermo di tre giovani accusati del tentato omicidio di Danilo D’Ignoti, ferito a colpi di arma da fuoco quattro giorni fa in via Montalbo.

Determinante per l’identificazione dei presunti responsabili è stata l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. I filmati avrebbero ripreso due uomini inseguire a piedi la vittima e aprire il fuoco, mentre un terzo soggetto sarebbe risultato coinvolto nell’azione.
Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Palermo, che ha ricostruito la dinamica dell’agguato.

La dinamica dell’aggressione


Secondo quanto emerso, i fermati – Giovanni e Salvatore Gioè, entrambi di 21 anni, e Rosario Sposito, di 29 – avrebbero raggiunto via Montalbo a bordo di una moto. Una volta individuato D’Ignoti, che si trovava in strada insieme a un amico, lo avrebbero inseguito dopo un tentativo di fuga.

Durante l’inseguimento sarebbero stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco: la vittima è stata raggiunta alla coscia, mentre una passante è rimasta ferita accidentalmente. D’Ignoti è stato soccorso e, secondo quanto si apprende, non è in pericolo di vita.

Le accuse e il movente

I tre giovani sono accusati di tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco. Secondo gli investigatori, il movente dell’aggressione sarebbe legato a contrasti nel mondo dello spaccio di droga. In particolare, alla base del gesto ci sarebbe un debito non saldato dalla vittima. Gli accertamenti proseguono per chiarire tutti i dettagli della vicenda e il ruolo preciso di ciascuno dei fermati. Gli inquirenti stanno inoltre verificando eventuali collegamenti con altri episodi legati al traffico di stupefacenti nel capoluogo siciliano.

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