Palermo, ragazza ferita da un colpo di pistola: arrestato un 24enne

È in stato di arresto Pietro Graziano, 24 anni, accusato di porto abusivo di arma da fuoco e al centro delle indagini per la sparatoria avvenuta nella notte tra via Quintino Sella e via Isidoro La Lumia, a Palermo. Nel corso dei fatti una ragazza di 22 anni è rimasta ferita alla testa da un proiettile esploso durante una rissa scoppiata nella zona della movida.

Secondo gli investigatori, il giovane sarebbe stato individuato grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza e successivamente sottoposto alla prova dello stub. Nell’abitazione del 24enne, nel quartiere Ballarò, è stata inoltre trovata una pistola ritenuta compatibile con l’arma utilizzata nella sparatoria.

La dinamica della notte tra rissa e spari

I fatti si sarebbero verificati intorno alle due e mezza di notte, quando alcune segnalazioni al 112 hanno fatto scattare l’intervento di carabinieri e polizia nella zona della movida palermitana. Le forze dell’ordine hanno trovato una scena già dispersa, con i protagonisti fuggiti e i locali chiusi.

Dalle prime ricostruzioni emergerebbe una rissa tra più persone, degenerata rapidamente fino all’esplosione di diversi colpi di pistola, almeno cinque secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti. Uno di questi ha raggiunto la giovane, che si trovava a bordo di un’auto, provocandole una frattura cranica. La ragazza è stata trasportata all’ospedale Villa Sofia ed è ora fuori pericolo.

Le indagini e il ruolo delle telecamere


Determinanti per l’identificazione del sospettato sarebbero state le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona tra via Quintino Sella e via Isidoro La Lumia. Gli investigatori hanno inoltre acquisito ulteriori filmati e stanno analizzando i tabulati telefonici per ricostruire i contatti del giovane prima e dopo l’episodio.

Le indagini sono coordinate dalla Procura di Palermo, che sta valutando anche l’ipotesi di tentato omicidio. Parallelamente vengono ascoltati testimoni e raccolti elementi utili a chiarire la dinamica esatta della rissa e il possibile movente.

La versione dell’indagato

Nel corso dell’interrogatorio, Pietro Graziano ha dichiarato di aver sparato per paura, sostenendo di non aver preso parte alla rissa iniziale. “Ho sparato solo perché ho temuto per la mia vita”, avrebbe riferito ai magistrati, aggiungendo di aver visto un’auto dirigersi verso di lui.

Il giovane ha inoltre affermato di non conoscere le persone coinvolte nello scontro e di trovarsi sul posto insieme ad alcuni amici. Tuttavia, la sua ricostruzione non avrebbe convinto gli inquirenti, che stanno verificando ogni dettaglio della sua versione.

Resta ancora da chiarire il contesto in cui è maturata la rissa, così come l’origine dell’arma utilizzata. Gli investigatori non escludono che alla base dell’episodio possa esserci una lite tra gruppi di giovani, forse legata a motivi futili o a dinamiche ancora da accertare.

Le forze dell’ordine stanno ora concentrando l’attenzione sulle frequentazioni del 24enne e sull’eventuale presenza di complici, nel tentativo di ricostruire l’intera sequenza dei fatti e definire le responsabilità.

L’episodio riaccende l’attenzione sulle criticità della movida palermitana, già in passato teatro di episodi violenti. Una notte iniziata come tante altre nel centro della città si è trasformata in una sparatoria con un ferito grave, sfiorando una tragedia che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più drammatiche.

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