Un ritrovamento insolito e ancora tutto da chiarire scuote la mattinata all’Addaura. Poco prima delle 11 di oggi, sabato 18 luglio, una donna che stava facendo il bagno nelle acque del litorale palermitano ha notato sul fondale, a circa cinque metri di profondità e sette metri dalla costa, un sacchetto di plastica contenente alcuni oggetti metallici che le sono subito sembrati proiettili.
Insospettita, la bagnante si è fatta aiutare a recuperare il sacchetto e, una volta portato a riva, ha avuto la conferma dei suoi sospetti: all’interno c’erano effettivamente diversi proiettili di pistola inesplosi. La donna ha quindi contattato il numero di emergenza 112.
Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile, che hanno messo in sicurezza l’area e avviato i primi accertamenti. Il materiale recuperato è stato sequestrato e sarà sottoposto ad analisi per stabilirne tipologia, provenienza ed eventuale collegamento con episodi criminali.
Gli investigatori non escludono alcuna ipotesi. Tra gli scenari al vaglio vi è anche la possibilità che nelle acque antistanti l’Addaura possa trovarsi un’arma da fuoco, motivo per cui potrebbe rendersi necessario l’intervento dei sommozzatori per effettuare ulteriori ricerche sul fondale.
L’attenzione degli inquirenti si concentra soprattutto sull’origine dei proiettili e sulle ragioni per cui siano stati nascosti in mare. Se appartenessero a un’arma utilizzata in attività criminali, il ritrovamento potrebbe aprire nuovi sviluppi investigativi. Al momento, tuttavia, non emergono elementi che consentano di collegare il materiale recuperato a specifici fatti di cronaca.
La Procura della Repubblica è stata immediatamente informata dell’accaduto e coordinerà gli accertamenti che saranno eseguiti nelle prossime ore. La polizia è intervenuta a perlustrare la zona del ritrovamento in sella agli acquascooter. (Foto di repertorio)