Il GIP di Palermo ha disposto un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 26 persone, accusate di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso, oltre che di cessione e spaccio di droga.
Il provvedimento arriva al termine di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, guidata dal procuratore Maurizio De Lucia, e condotta congiuntamente da Squadra Mobile di Palermo e Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri (ROS).
Due organizzazioni criminali attive nei quartieri di Palermo
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’inchiesta avrebbe ricostruito l’esistenza di due distinte organizzazioni criminali attive nei quartieri di Villagrazia, Santa Maria di Gesù e Villaggio Santa Rosalia.
I gruppi avrebbero gestito un vasto traffico di sostanze stupefacenti, con particolare riferimento alla cocaina, importata e distribuita attraverso canali di approvvigionamento esterni alla Sicilia.
I canali di rifornimento della droga
Le indagini hanno evidenziato che la droga sarebbe stata introdotta sull’isola attraverso fornitori collegati a reti criminali calabresi e campane, con una struttura logistica stabile e ben organizzata.
Un filone investigativo del ROS si è concentrato in particolare su un gruppo legato al quartiere di Santa Maria di Gesù, che avrebbe intrattenuto rapporti con: un soggetto albanese residente a Roma, un fornitore attivo in Calabria
Questi contatti avrebbero garantito l’approvvigionamento continuo di stupefacenti destinati allo spaccio locale.
Un’organizzazione strutturata e radicata sul territorio
Secondo gli inquirenti, le organizzazioni operavano con una struttura gerarchica e una ripartizione precisa dei ruoli, caratteristiche che hanno contribuito all’aggravante del metodo mafioso contestato agli indagati.
L’attività di spaccio avrebbe interessato diverse aree della città, con una gestione capillare del mercato della droga e un sistema di distribuzione consolidato.
Il blitz delle forze dell’ordine
All’operazione hanno partecipato numerosi reparti delle forze dell’ordine:
Squadra Mobile di Palermo
Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Occidentale
Polizia Scientifica
unità cinofile della Polizia di Stato
ROS dei Carabinieri
Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo, con supporto di unità cinofile
Il blitz è stato eseguito simultaneamente in diverse aree della città per colpire in modo coordinato le presunte organizzazioni. L’operazione rappresenta un ulteriore sviluppo dell’attività di contrasto al traffico di droga nel territorio palermitano. Le indagini proseguono per definire eventuali ulteriori responsabilità e ricostruire l’intera rete di approvvigionamento e distribuzione degli stupefacenti.
Come previsto dalla legge, resta fermo il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.