Investimento da 1,7 milioni di euro per trasformare il complesso in un polo dedicato a formazione, ricerca e produzione artistica
L’Accademia di Belle Arti di Palermo compie un passo decisivo verso il proprio sviluppo con l’acquisizione dell’ex istituto Sacro Cuore, destinato a diventare un moderno Campus delle Arti. L’operazione, perfezionata oggi per un valore di 1 milione e 700 mila euro, punta a creare un grande polo capace di integrare attività formative, laboratoriali, di ricerca e produzione artistica.
Il complesso dispone di una superficie coperta di circa 11.600 metri quadrati e di un giardino di 9.500 metri quadrati, destinato a diventare un importante spazio verde e culturale a servizio del futuro campus.
Un’area strategica nel cuore della città
L’ex Sacro Cuore sorge in una delle zone più significative di Palermo, inserita in un contesto urbano di grande valore storico e culturale. L’area è infatti vicina alle palazzine Liberty dei Florio, a Villa Malfitano, ai Cantieri culturali alla Zisa e al Castello della Zisa.
L’antica Villa Pignatelli, di cui il complesso fa parte, ha rappresentato per secoli un punto di riferimento per la città grazie al pregio delle sue architetture, del giardino storico e delle strutture presenti al suo interno, tra cui un osservatorio astronomico.
De Paola: “Una delle più importanti operazioni del sistema Afam”
Per il direttore dell’Accademia, Umberto De Paola, si tratta di un traguardo di grande rilievo.
“È un risultato di straordinaria rilevanza strategica che costituisce, per dimensioni, valore patrimoniale e prospettive di sviluppo, una delle più importanti operazioni immobiliari e infrastrutturali realizzate nel sistema Afam negli ultimi decenni”, afferma.
Secondo De Paola, il progetto rafforzerà il ruolo dell’Alta formazione artistica come motore di sviluppo culturale e innovazione, consolidando al tempo stesso la vocazione internazionale dell’Accademia e il ruolo di Palermo come luogo di dialogo e scambio nell’area mediterranea.
“Oggi si celebra un percorso che è importante per l’Accademia e per l’intera città, con grandi prospettive di sviluppo”, conclude.
Purpura: “Un punto di svolta per l’Accademia”
Soddisfazione anche da parte della presidente dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, Antonella Purpura, che definisce l’acquisizione “un punto di svolta nella vita dell’Accademia”.
La presidente collega il progetto anche alla recente decisione annunciata dal ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, che equipara i diplomi del sistema Afam ai titoli di laurea.
“I nuovi spazi consentiranno la creazione di un campus universitario con l’accorpamento in un’unica struttura dei diversi insegnamenti e dei laboratori”, spiega Purpura.
Il progetto prevede inoltre la realizzazione di incubatori d’impresa creativa, con l’obiettivo di favorire l’ingresso dei giovani diplomati e laureati nel mondo del lavoro e sostenere la nascita di nuove realtà imprenditoriali nel settore culturale e artistico.
Un nuovo polo per l’arte e l’innovazione
L’operazione rappresenta una delle più significative iniziative di sviluppo dell’Accademia di Belle Arti di Palermo degli ultimi anni. L’obiettivo è quello di creare un campus moderno e integrato, capace di coniugare formazione, ricerca, produzione artistica e innovazione, offrendo alla città un nuovo spazio di riferimento per la cultura e la creatività contemporanea.