Palermo in piazza dopo la vittoria del No al referendum sulla giustizia

Un passaparola rapido sui social ha acceso la mobilitazione: a Palermo, nel cuore di piazza Politeama, centinaia di cittadini si sono ritrovati ieri pomeriggio per festeggiare la vittoria del No al referendum sulla giustizia. Tra bandiere del Partito Democratico, della CGIL, dell’ANPI e del Movimento 5 Stelle, la piazza si è trasformata in un simbolo di partecipazione civica e rivendicazione democratica.

A fare da richiamo alla manifestazione, una locandina diffusa online con un celebre verso della Divina Commedia: “E poi uscimmo a riveder le stelle”, diventato slogan della giornata.

Stravince il No in Sicilia, il 60,9% dell’elettorato si è espresso contro la riforma della giustizia, alle spalle solo della Campania. Nella città di Palermo la percentuale dei contrari si attesta al 68,94%, il secondo dato più alto tra i capoluoghi italiani, in testa Napoli col 75,49%.

Gli elettori chiamati al voto sono stati 3.860.499, ma l’affluenza è risultata del 46,14%, la più bassa del Paese: alle regionali del 2022 si recò alle urne il 48,81% degli aventi diritto. Il comune di Lampedusa e Linosa è quello con l’affluenza minore, appena il 26,93%: qui ha vinto il Sì col 57,66%

Dallo spoglio ai festeggiamenti: la tensione lascia spazio alla gioia: “Non siamo abituati a vincere”


Le prime emozioni si sono vissute già nel primo pomeriggio, nei quartier generali dei comitati del No. In via Meli, sede della CGIL Palermo, la tensione ha accompagnato le prime proiezioni fino alle 16:30, quando la prudenza ha lasciato spazio alla certezza della vittoria.

“Non siamo abituati a vincere”, ha detto con commozione uno dei presenti, mentre veniva stappata la prima bottiglia. A brindare per primo è stato il segretario generale della CGIL, Alfio Mannino, che ha sottolineato il valore politico del risultato:
“Un voto che in Sicilia va oltre la riforma e manda un segnale chiaro al governo regionale. La gente si è espressa anche contro i recenti episodi di corruzione, in difesa della legalità”.

I comitati del No: “Ha vinto la Costituzione”

Magistrati e attivisti esultano

Più raccolta ma altrettanto significativa la reazione di magistrati, giuristi e attivisti dei comitati civici, che hanno seguito lo spoglio in sedi private. Tra loro, il magistrato Giuseppe Tanto, componente della giunta nazionale dell’ANM, ha dichiarato: “Oggi ha vinto la Costituzione, oggi ha vinto la democrazia. I cittadini hanno detto No a chi voleva piegare la Carta ai propri interessi”.

Un sentimento condiviso anche dai movimenti della società civile, che hanno visto nel risultato una risposta forte contro ogni tentativo di alterare gli equilibri istituzionali.

Dalla mobilitazione dal basso alla piazza


Il ruolo dei cittadini e dei professionisti

Un’altra anima del successo del No si è ritrovata al Biotos, centro culturale di via XII Gennaio, dove è nato il movimento “In difesa della Costituzione”. Professionisti, attivisti e cittadini hanno costruito una campagna capillare fatta di assemblee, volantinaggi e mobilitazione digitale.

“L’enorme affluenza e la distanza tra No e Sì rappresentano una vittoria della democrazia”, ha dichiarato l’avvocato Giovanni Bellia. “È stato respinto un tentativo di riscrivere la Costituzione in senso autoritario”.

Un segnale politico forte: nel mirino governo regionale e nazionale

“Schifani tragga le conseguenze”

Il risultato siciliano, con il No oltre il 60%, assume anche un chiaro significato politico. Dai progressisti arriva un messaggio diretto al presidente della Regione, Renato Schifani, invitato a “trarre le conseguenze”.

Non meno critico il commento di Davide Ficarra, che ha letto il voto come una bocciatura del governo guidato da Giorgia Meloni:
“È un No sociale, che nasce dai quartieri popolari e respinge una politica percepita come distante e a tutela degli interessi dei più ricchi”.

La festa in città: Politeama e Teatro Massimo protagonisti

“Palermo vota No”

Dalle 18, la mobilitazione si è spostata in piazza Politeama per un sit-in partecipato, mentre gruppi di studenti si sono radunati davanti al Teatro Massimo. Striscioni, cori e applausi hanno accompagnato una giornata vissuta come un momento storico.

“La vittoria del No è un segnale inequivocabile”, ha dichiarato Teresa Piccione del Partito Democratico. “L’indipendenza della magistratura non è negoziabile”.

Secondo Gaetano Gambino, presidente provinciale PD, “la partecipazione dimostra che i cittadini sanno difendere l’equilibrio dei poteri sancito dalla Costituzione”.

Una vittoria che guarda al futuro: “Abbiamo fatto la storia”

Tra entusiasmo e consapevolezza, il popolo del No rivendica il risultato come una tappa importante di un percorso più ampio. Non solo una vittoria referendaria, ma un segnale di vitalità democratica.

“Abbiamo fatto la storia”, è il coro che si alza dalla piazza. E mentre le luci della sera illuminano il Politeama, quel verso dantesco riecheggia tra la folla: una promessa, più che una celebrazione.

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