Palermo, emergenza “vampe” di San Giuseppe: incendi alle auto di due dirigenti RAP

A pochi giorni dalla tradizionale festa di San Giuseppe, torna a Palermo il problema delle cosiddette “vampe”, i grandi falò accesi nei quartieri popolari la sera del 19 marzo. In questo contesto si inserisce un grave episodio intimidatorio che ha colpito due responsabili della RAP, l’azienda che si occupa della gestione dei rifiuti e della pulizia della città.

Le auto dei due dirigenti, parcheggiate nei pressi delle rispettive abitazioni, sono state incendiate. Un gesto ritenuto particolarmente grave, che non colpisce soltanto la sfera privata dei lavoratori ma anche l’azienda e il lavoro che in questi giorni si sta portando avanti per contrastare il fenomeno delle cataste di legna destinate ai falò.

Il fenomeno delle “vampe” di San Giuseppe


Le vampe di San Giuseppe rappresentano una tradizione popolare radicata in diversi quartieri di Palermo. Nei giorni precedenti alla ricorrenza, gruppi di giovani e residenti accumulano legna, mobili vecchi e altri materiali combustibili nelle piazze o nelle strade dei quartieri, per poi dar loro fuoco la sera del 18 o del 19 marzo.

Negli anni, tuttavia, questa tradizione si è spesso trasformata in un problema di ordine pubblico e sicurezza, con falò di grandi dimensioni che possono mettere a rischio abitazioni, veicoli e persone. Per questo motivo, il Comune di Palermo e la RAP intervengono ogni anno per rimuovere le cataste di legna prima che vengano incendiate.

Proprio queste operazioni di smantellamento delle cataste sono talvolta osteggiate da gruppi che difendono la tradizione del falò, arrivando in alcuni casi anche a intimidazioni nei confronti degli operatori impegnati nella rimozione del materiale.

Le reazioni della RAP e del Comune


Secondo il presidente della RAP Giuseppe Todaro, gli incendi alle auto dei due dirigenti potrebbero non essere casuali. “Questi attacchi – ha dichiarato – avvengono proprio mentre stiamo avviando una nuova riorganizzazione interna. Non credo alle coincidenze: non ci faremo intimidire e non arretreremo di un millimetro nel percorso avviato”.

Todaro ha espresso solidarietà ai due responsabili e alle loro famiglie, assicurando il pieno sostegno dell’azienda. “Rafforzare l’organizzazione e migliorare il servizio ai cittadini è un passaggio necessario e continueremo a farlo con determinazione”.

Sulla stessa linea anche il direttore generale della RAP Massimo Collesano, che ha parlato di un gesto che ha profondamente colpito l’azienda. “Se l’obiettivo era intimidire l’intera RAP, questo è fallito. Tutto il management si stringe attorno ai colleghi che ogni giorno lavorano per garantire il decoro della città”.

Solidarietà è arrivata anche dal sindaco di Palermo Roberto Lagalla e dall’assessore all’Ambiente Pietro Alongi, che hanno condannato l’accaduto sottolineando come l’amministrazione risponderà con tolleranza zero contro ogni forma di illegalità.

Rimosse cataste di legna alla Zisa


Nel frattempo proseguono gli interventi per prevenire l’accensione dei falò. Nei giorni scorsi è stata rimossa una grande quantità di materiale legnoso accatastato nell’area verde tra via Villa Nicolosi e via Vito Mulini, nel quartiere Zisa.

Secondo quanto segnalato dai residenti, il materiale sarebbe stato destinato alla realizzazione di una vampa, come già avvenuto negli anni precedenti. L’intervento è stato eseguito dalla RAP su disposizione del Comune di Palermo, con il coinvolgimento degli uffici delle Politiche Ambientali, della Protezione Civile comunale e della Polizia Municipale.

Il consigliere comunale del gruppo Misto Massimiliano Giaconia ha ringraziato le istituzioni per la rapidità dell’intervento, sottolineando l’importanza di continuare a monitorare l’area per evitare nuovi accumuli di rifiuti o materiali combustibili.

“Questo risultato dimostra come la collaborazione tra cittadini e istituzioni possa portare rapidamente alla soluzione di problemi che incidono sulla sicurezza e sulla vivibilità dei quartieri”, ha dichiarato.

Nel frattempo l’azienda ribadisce la piena fiducia nelle forze dell’ordine affinché gli autori degli atti intimidatori vengano individuati al più presto, restituendo serenità ai lavoratori impegnati ogni giorno a garantire servizi essenziali per la città.

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