La storia dei 57 gatti nell’appartamento in zona Oreto, a Palermo, arriva a un punto critico. La signora Gioacchina Furnari, che vive con i genitori, li considera «i miei figli», e li ha sempre definiti «la mia famiglia, il mio amore». Tuttavia, un’ordinanza comunale impone ora che non possano essere più di dieci all’interno della casa.
«Sono molto stanca, sono assediata dai giornalisti tutti i giorni – racconta Furnari sotto casa – Per me è dura separarmi dai miei gatti, ma è inutile rifiutarmi: devo prepararmi a questo momento».
Il Comune concede tempo, ma ha già pronto il piano B
L’amministrazione comunale ha deciso di dare alla signora il tempo necessario per organizzarsi autonomamente. «Ci auguriamo che Gioacchina riesca a gestire la situazione da sola – spiega l’assessore al Benessere animale Fabrizio Ferrandelli – Vogliamo considerare igiene del condominio, salute della famiglia e benessere animale, senza dimenticare la sensibilità della signora».
Se lunedì la riduzione non sarà stata attuata, scatterà il piano B: «Trasferiremo i gatti in una struttura adatta al loro benessere, in attesa che Gioacchina trovi una nuova sistemazione», aggiunge Ferrandelli.
L’avvocato Emanuele Varrica, che assiste Furnari, rassicura che «si sta lavorando per risolvere il problema», mentre i condomini si lamentano per l’odore e le condizioni igieniche: «C’è troppa puzza, non possiamo andare avanti così».
Una vicenda che dura da cinque anni
La situazione va avanti ormai da cinque anni. Nel tempo, il Comune è intervenuto più volte, sterilizzando i gatti per evitare un aumento incontrollato del numero degli animali. Nell’appartamento, oltre ai felini, vivevano anche due cani, di cui uno purtroppo è stato trovato morto recentemente.
Ora la priorità è trovare un equilibrio tra il rispetto per la sensibilità della proprietaria e la tutela della salute pubblica e del benessere animale.