Palermo, demolito dopo 26 anni un immobile abusivo in via Inserra

Dopo ventisei anni è stata eseguita la sentenza definitiva che disponeva la demolizione di un immobile abusivo in via Inserra 89, sulle colline di Palermo. Il provvedimento, divenuto definitivo nel 1999, è stato finalmente portato a termine con l’abbattimento del manufatto, chiudendo una vicenda considerata uno dei casi simbolo delle difficoltà nell’esecuzione delle sentenze in materia di abusivismo edilizio.

L’intervento rappresenta un importante passo avanti nelle attività di tutela del territorio e di ripristino della legalità violata dalle costruzioni abusive.

Il lavoro congiunto delle istituzioni

Il risultato è stato raggiunto grazie alla collaborazione tra la Procura Generale di Palermo, il Comune di Palermo, gli uffici comunali competenti e il Comando della Polizia Municipale, nell’ambito di un’azione coordinata anche attraverso il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dalla Prefettura.

L’attività congiunta delle istituzioni ha consentito di ottenere l’autodemolizione dell’immobile da parte del proprietario, evitando così l’intervento sostitutivo da parte dell’amministrazione comunale.

Il Comune: “Un segnale concreto di legalità”


Il sindaco di Palermo ha definito la demolizione “un risultato importante e concreto”, sottolineando come l’esecuzione della sentenza restituisca valore al principio di legalità.

“Dimostra che la collaborazione istituzionale produce risultati tangibili anche su vicende che si trascinano da molti anni, riaffermando il valore della giustizia”, ha dichiarato. Il primo cittadino ha ricordato che il Comune aveva già stanziato le risorse economiche necessarie per procedere direttamente alla demolizione, confermando la volontà dell’amministrazione di dare esecuzione al provvedimento giudiziario.

“L’autodemolizione da parte del proprietario ha consentito di raggiungere lo stesso obiettivo evitando l’intervento sostitutivo dell’Ente”, ha aggiunto.

Il ringraziamento alla Procura Generale

Nel suo intervento il sindaco ha evidenziato come la demolizione rappresenti “un segnale chiaro” della capacità dello Stato e delle istituzioni di far rispettare le regole quando operano in piena sinergia.

L’amministrazione comunale ha inoltre ribadito la disponibilità a proseguire nell’attuazione dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria in materia di abusivismo edilizio, mettendo a disposizione competenze e risorse.

Infine, il sindaco ha rivolto un ringraziamento al procuratore generale Lia Sava e al sostituto procuratore generale Rita Fulantelli per il lavoro svolto nella vicenda e, più in generale, per l’attività portata avanti dalla Procura Generale nel contrasto all’abusivismo edilizio in tutto il distretto. “La loro azione – ha concluso – rappresenta un presidio fondamentale di legalità e di tutela del territorio nell’interesse dell’intera comunità”.

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