Dallo scontro sulla statale 113 alla tragedia di via Belgio, cresce l’attenzione sulla sicurezza stradale. Le richieste di intervento della politica: «Non possiamo aspettare il prossimo incidente»
Ancora sangue sulle strade di Palermo e dell’area metropolitana. Nel giro di pochi giorni due incidenti mortali hanno provocato la morte di due uomini, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza della viabilità cittadina e sulle condizioni di alcune delle principali arterie.
Il primo incidente è avvenuto la scorsa notte, poco dopo le 3, lungo la statale 113, al confine tra Palermo e Ficarazzi, nel tratto ricadente nel territorio di Villabate. A perdere la vita è stato Salvatore D’Amato, 27 anni, originario di Santa Flavia, che viaggiava in sella a un Honda T-Max. Il giovane si è scontrato frontalmente con un Ford Transit condotto da un uomo di 53 anni, rimasto illeso.
L’impatto è stato violentissimo e per il motociclista non c’è stato nulla da fare nonostante l’intervento dei sanitari del 118. La dinamica è ancora al vaglio degli agenti dell’Infortunistica della polizia municipale, intervenuti per effettuare i rilievi e ricostruire l’esatta sequenza dello scontro. Il conducente del furgone, ancora sotto choc, è stato sottoposto a un primo alcol test, risultato negativo.
La tragedia di via Belgio
Un’altra vittima è stata registrata in via Belgio, poco prima di viale Strasburgo. A perdere la vita è stato Giorgio Bianchini, 36 anni, residente a Palermo e originario di Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze. L’uomo, che lavorava come bartender, era sposato e aveva un figlio di meno di due anni.
Secondo le prime informazioni, Bianchini si trovava in sella a una bicicletta elettrica quando sarebbe stato travolto e schiacciato da un tir impegnato in una manovra di svolta. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e il medico legale per l’ispezione cadaverica. La dinamica è stata affidata agli agenti dell’Infortunistica della polizia municipale, che dovranno chiarire anche l’eventuale coinvolgimento di un furgone.
Due tragedie diverse, ma accomunate dalla stessa conseguenza: due famiglie colpite e altre vittime da aggiungere al bilancio degli incidenti stradali.
“La sicurezza si costruisce prima, non dopo”
Gli incidenti hanno provocato immediate reazioni da parte della politica cittadina. Tiziana D’Alessandro, presidente della Commissione urbanistica e mobilità, ha puntato l’attenzione sulla necessità di rendere operativo il tavolo tecnico intersettoriale sulla sicurezza stradale.
«Oggi, ancora una volta, dobbiamo aggiungere un nome. Un’altra vittima. Un’altra famiglia colpita. Un’altra vita spezzata», ha dichiarato D’Alessandro, sottolineando che il tavolo, da lei proposto, non è ancora operativo a più di un anno dalla proposta.
Secondo la presidente della Commissione, il tavolo dovrebbe coinvolgere Comune, Regione, Città metropolitana, polizia municipale e le altre competenze necessarie per analizzare gli incidenti, condividere dati e segnalazioni, individuare i punti maggiormente a rischio e programmare gli interventi.
«Non possiamo aspettare un altro incidente per tornare a parlare di sicurezza», ha aggiunto. «La sicurezza si costruisce prima, non dopo».
Un altro appello arriva dal presidente della II Circoscrizione, Giuseppe Federico, che richiama l’attenzione in particolare su via Messina Marine, arteria che collega Palermo con il versante di Ficarazzi e che, secondo quanto denunciato, presenta criticità soprattutto nelle ore serali e notturne.
«Non possiamo più limitarci a contare gli incidenti e a piangere le vittime», ha affermato Federico. «È arrivato il momento di dire basta e di mettere in campo ogni strumento possibile per aumentare la sicurezza e limitare quella che, soprattutto nelle ore serali e notturne, sembra trasformarsi in una vera e propria pista ad alta velocità».
Via Gaetano Falzone, la denuncia sulla vegetazione in strada
Sul tema della sicurezza intervengono anche il consigliere comunale del gruppo Misto Massimiliano Giaconia e i consiglieri della VI Circoscrizione Roberto Li Muli e Domenico Salerno, che hanno inviato una nota urgente al Comune per segnalare le condizioni di via Gaetano Falzone.
La strada, secondo la denuncia, sarebbe invasa dalla vegetazione spontanea, con una conseguente riduzione della carreggiata e difficoltà di transito, soprattutto nei punti caratterizzati da curve e incroci tra veicoli. A peggiorare la situazione sarebbe inoltre l’assenza di illuminazione pubblica.
“A via Gaetano Falzone la sicurezza stradale e l’incolumità pubblica sono a rischio. Non si può attendere che accada un incidente prima di intervenire”, affermano Giaconia, Li Muli e Salerno.
I consiglieri chiedono il diserbo dell’intera strada e una verifica sulla titolarità dei terreni confinanti, affinché, quando necessario, siano attivate le procedure nei confronti dei proprietari per eliminare le condizioni di pericolo.
Il tema della sicurezza stradale torna dunque al centro dell’attenzione politica. Dalla velocità alle condizioni delle carreggiate, dalla presenza dei mezzi pesanti alla visibilità e all’illuminazione, le richieste rivolte alle istituzioni riguardano interventi preventivi e controlli. L’obiettivo indicato nelle denunce è evitare che la conta delle vittime continui ad aumentare e che le strade della città e dell’area metropolitana tornino al centro dell’attenzione soltanto dopo una nuova tragedia.