Una pineta trasformata in una distesa di erbacce, rami caduti e rifiuti. Strade interne dissestate, buche, acqua stagnante che trasforma il terreno in una sorta di palude. E ancora: sacchetti di immondizia abbandonati, bottiglie di plastica, lettini ospedalieri accatastati su un balcone e persino posteggiatori abusivi che regolano il traffico all’interno dell’area. È questo lo scenario che si presenta a chi accede all’Ospedale Ingrassia, a Palermo.
Una situazione di degrado che non è nuova e che nel tempo è stata più volte segnalata, senza che – secondo le denunce – si sia registrato un miglioramento significativo.
Le segnalazioni: “Decoro e pulizia non garantiti”
A intervenire è anche la Fp Cgil Palermo, che da tempo punta l’attenzione sulle condizioni di alcune strutture sanitarie del territorio.
“Spesso, negli ospedali queste difficoltà sono legate alla persistenza dei cantieri che devono coesistere con la normale attività sanitaria – spiega Monica Lunetta, coordinatrice provinciale dei dirigenti medici e sanitari –. Il sindacato ha più volte denunciato anomalie legate a sporcizia e degrado, attivando interlocuzioni con i dirigenti sanitari e proponendo soluzioni”.
L’auspicio, sottolinea, è che si intervenga rapidamente per garantire condizioni adeguate di igiene e decoro, soprattutto in luoghi frequentati quotidianamente da pazienti, operatori e familiari.
La replica dell’Asp: “Struttura datata ma servizi di qualità”
Dall’altro lato, l’Asp di Palermo invita a contestualizzare le criticità, sottolineando come l’ospedale resti un punto di riferimento per un’ampia area metropolitana.
“L’ospedale Ingrassia rappresenta un presidio sanitario di rilievo, con livelli assistenziali riconosciuti anche a livello nazionale”, fanno sapere dall’azienda sanitaria. Tra i riconoscimenti, i tre Bollini Rosa assegnati dalla Fondazione Onda e la presenza di tecnologie avanzate, come il sistema robotizzato Mako utilizzato in ortopedia per interventi protesici di anca e ginocchio.
Secondo l’Asp, le problematiche segnalate non rappresenterebbero quindi l’intero quadro della struttura, ma sarebbero anche legate alla vetustà dell’edificio, originariamente realizzato nei primi del Novecento come sanatorio.
Riqualificazione da 28 milioni: lavori dal 2027
Proprio per superare questi limiti strutturali, è già previsto un importante intervento di ristrutturazione e riqualificazione complessiva, finanziato con circa 28 milioni di euro. L’avvio dei lavori è previsto nei primi mesi del 2027.
L’obiettivo è adeguare l’ospedale agli standard assistenziali più moderni, intervenendo sia sugli spazi interni sia su quelli esterni.
Per quanto riguarda le aree esterne, l’Asp precisa che:
le zone destinate alla raccolta dei rifiuti sono interdette all’utenza
il servizio di raccolta viene effettuato regolarmente con cadenza ogni due giorni
il parco e le aree verdi sono oggetto di manutenzione programmata
Sono inoltre già state avviate verifiche interne per accertare eventuali criticità e garantire il rispetto degli standard di sicurezza, igiene e decoro.
Tra emergenza e prospettive
Resta però il divario tra le segnalazioni di degrado visibili e le rassicurazioni istituzionali. Una distanza che alimenta preoccupazione tra cittadini e operatori, soprattutto considerando il ruolo strategico dell’ospedale.
In attesa degli interventi strutturali previsti nei prossimi anni, la richiesta più immediata resta quella di garantire condizioni decorose e sicure in un luogo che, prima di tutto, dovrebbe essere sinonimo di cura e accoglienza.