Torna l’ora solare in Italia. Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 dovremo spostare le lancette indietro di un’ora, passando dalle 3 alle 2. Un cambiamento che permetterà di dormire sessanta minuti in più, ma che porterà anche ad avere meno luce nelle ore serali. Il tradizionale appuntamento autunnale interesserà anche la Sicilia, dove il tramonto arriverà prima secondo l’orologio, mentre al mattino si potrà beneficiare di un’ora di luce in più.
Il passaggio avverrà ufficialmente alle 3 di domenica 25 ottobre, quando gli orologi dovranno essere riportati alle 2. La notte sarà quindi più lunga di un’ora e il nuovo orario accompagnerà gli italiani per tutto l’inverno, fino al ritorno dell’ora legale previsto nella primavera del 2027.
Per la maggior parte delle persone non sarà necessario effettuare alcuna operazione. Smartphone, computer, tablet e smartwatch aggiornano infatti automaticamente l’orario, purché sia attiva la funzione di regolazione automatica della data e del fuso orario. Diverso il discorso per gli orologi tradizionali, le sveglie analogiche e alcuni elettrodomestici, come forni e autoradio, che potrebbero richiedere un intervento manuale.
Con il ritorno dell’ora solare farà buio prima. Il cambiamento non influisce sulla durata effettiva della giornata, ma modifica la distribuzione delle ore di luce rispetto agli orari quotidiani. Il sole sorgerà circa un’ora prima rispetto all’orario legale, ma anche il tramonto sarà anticipato di sessanta minuti. Le giornate continueranno progressivamente ad accorciarsi fino al solstizio d’inverno del 21 dicembre, quando inizierà il graduale aumento delle ore di luce.
Il prossimo cambio è già fissato per domenica 28 marzo 2027, quando tornerà l’ora legale. In quell’occasione le lancette dovranno essere spostate in avanti: alle 2 del mattino scatteranno direttamente le 3. Si perderà quindi un’ora di sonno, ma le giornate sembreranno più lunghe grazie alla maggiore disponibilità di luce nelle ore serali.
Resta intanto aperto il dibattito europeo sull’eventuale abolizione del doppio cambio annuale. Nel 2018 la Commissione europea avviò una consultazione pubblica e l’anno successivo il Parlamento europeo si espresse a favore dell’eliminazione del passaggio stagionale. La proposta, tuttavia, non ha completato l’iter legislativo, anche per la necessità di coordinare le scelte dei diversi Paesi membri.
Al momento, dunque, non è prevista alcuna abolizione del cambio dell’ora in Italia. Il sistema continuerà a seguire il calendario europeo, con il ritorno all’ora solare nell’ultima domenica di ottobre e il passaggio all’ora legale nell’ultima domenica di marzo.