Oltre 52 mln € per lo sviluppo della fascia iblea: firmato accordo tra Regione e Fua Ragusa

La Regione Siciliana e la Fua Ragusa hanno siglato un importante Accordo di Programma che avvia la realizzazione di 30 interventi nei sei Comuni della fascia iblea, per un investimento complessivo superiore a 52 milioni di euro. L’intesa, firmata a Palazzo d’Orléans dal presidente della Regione Renato Schifani e dal sindaco di Ragusa Peppe Cassì, capofila dell’Autorità urbana, riguarda il Programma Fesr Sicilia 2021-2027, destinato alle strategie territoriali e finanziato con fondi europei.

Coinvolti Ragusa, Modica, Scicli, Vittoria, Santa Croce Camerina e Giarratana: un territorio di oltre 1.100 chilometri quadrati con circa 228 mila abitanti. Si tratta della prima coalizione territoriale in Sicilia a ottenere il riconoscimento come “organismo intermedio”, titolo che permette ai Comuni di gestire direttamente gli interventi, occupandosi di attuazione, monitoraggio e controllo dei progetti.

Interventi mirati a migliorare servizi e competitività


Il piano comprende oltre 30 interventi già selezionati, con un valore complessivo superiore ai 50 milioni di euro, destinati a incidere sull’intero territorio ibleo. I principali settori di intervento sono:

Mobilità sostenibile: potenziamento del trasporto urbano e riduzione dell’impatto ambientale.
Efficienza energetica: riqualificazione degli edifici pubblici e miglioramento delle infrastrutture.
Digitalizzazione: potenziamento dei servizi digitali a beneficio di cittadini e imprese.
Prevenzione dei rischi climatici e sostegno alle imprese locali.

L’obiettivo dichiarato è migliorare la qualità della vita dei cittadini e rafforzare la competitività dell’area, creando opportunità economiche e sociali sostenibili.

«Con la sottoscrizione di questo primo accordo – ha dichiarato il presidente Renato Schifani – si avvia un percorso virtuoso che darà i suoi frutti. Per i comuni interessati si prospettano opportunità in ambito economico, ambientale, turismo sostenibile e riqualificazione urbana».

Un modello replicabile a livello regionale


L’accordo definisce i rapporti tra l’Autorità di gestione del Fesr e l’Autorità urbana e sblocca una prima anticipazione delle risorse, consentendo l’avvio immediato dei primi interventi. Al tavolo erano presenti anche il direttore della Programmazione Vincenzo Falgares e i sindaci degli altri Comuni coinvolti.

Il modello Fua si inserisce in un quadro più ampio: in Sicilia le politiche territoriali valgono oltre 1,25 miliardi di euro, di cui 648 milioni destinati alle aree urbane funzionali e 339 milioni alle aree interne. Sedici Autorità territoriali hanno richiesto il riconoscimento, tra cui Palermo, Messina, Catania e Siracusa. La Fua Ragusa è la prima a completare l’iter, un modello che la Regione intende replicare anche in altre province.

«Efficienza energetica, mobilità urbana sostenibile, prevenzione dei rischi connessi ai cambiamenti climatici, digitalizzazione e sostegno alle imprese: questi sono gli ambiti indicati dall’Europa e a cui abbiamo saputo dare forma concreta», ha sottolineato il sindaco Peppe Cassì, evidenziando l’importanza di interventi mirati e coordinati per lo sviluppo del territorio ibleo.

Con questo accordo, la fascia iblea si prepara a beneficiare di interventi concreti e strategici, che puntano a migliorare la vita dei cittadini, stimolare l’economia locale e rafforzare la sostenibilità ambientale e digitale dell’intera area.

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