Nuovo ciclone sulla Sicilia: scuole chiuse, collegamenti marittimi paralizzati e massima allerta

L’arrivo di un nuovo ciclone sulla Sicilia fa scattare l’allerta meteo e una serie di misure di prevenzione straordinarie in diversi Comuni dell’Isola. Le previsioni parlano di burrasche con venti fino a quasi 100 chilometri orari e onde alte sino a sei metri, in particolare sulla Sicilia occidentale e lungo la fascia tirrenica del Messinese. Uno scenario che ha spinto le amministrazioni locali ad adottare provvedimenti urgenti per limitare i rischi e i possibili danni.

Palermo e Caltanissetta chiudono scuole, parchi e impianti sportivi


A Palermo il sindaco Roberto Lagalla ha firmato un’ordinanza con la quale ha disposto per oggi la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, oltre a ville, giardini, impianti sportivi all’aperto, parchi gioco e cimiteri. La decisione è stata assunta in via precauzionale, nonostante il livello di allerta gialla diramato dalla Protezione civile.

I bollettini meteo prevedono infatti raffiche di vento che potrebbero superare i 95 chilometri orari. Una condizione di forte instabilità che, secondo le previsioni, dovrebbe protrarsi anche nella giornata di sabato, coincidente con San Valentino.

Analoga situazione a Caltanissetta, dove per rischio meteo-idrogeologico e idraulico il sindaco Walter Tesauro ha disposto la chiusura al pubblico del cimitero comunale, degli impianti sportivi, delle ville, dei giardini e dei parchi gioco, oltre all’annullamento di tutte le manifestazioni previste all’aperto. Il provvedimento segue l’avviso della Protezione civile che segnala precipitazioni anche a carattere temporalesco e venti forti dai quadranti occidentali, con possibili criticità idrogeologiche.

Attivato il Centro operativo comunale, mentre è stata disposta anche la chiusura delle riserve naturali Monte Capodarso e Lago Sfondato e del Parco Dubini. Vietati inoltre i lavori in quota nei cantieri temporanei e mobili. Ai cittadini è stato raccomandato di limitare gli spostamenti allo stretto necessario e di adottare tutte le misure di prudenza.

Le intense precipitazioni delle ultime ore fanno salire l’attenzione sul territorio comunale di Agrigento. Il livello del fiume Akragas ha infatti superato la soglia di guardia, una condizione che ha spinto l’amministrazione a invitare la cittadinanza alla massima prudenza.

Strade chiuse e isole minori isolate


Le conseguenze del maltempo si fanno sentire anche sulla viabilità. A causa della presenza di un masso, è temporaneamente chiusa in entrambe le direzioni la strada statale 185 “Di Sella Mandrazzi” al chilometro 24,400, in località Novara di Sicilia, nel Messinese. Sul posto sono intervenuti il personale Anas e le forze dell’ordine per la gestione della circolazione e per avviare le operazioni di messa in sicurezza, propedeutiche alla rimozione dell’ostacolo e alla riapertura del tratto nel più breve tempo possibile.

I forti venti provenienti da Ovest – Nord Ovest hanno inoltre paralizzato i collegamenti marittimi verso le isole minori delle Eolie. Fermi gli aliscafi, l’unico mezzo attualmente operativo è la nave Nerea di Caronte&Tourist Isole Minori, che garantisce i collegamenti con Milazzo limitatamente a Vulcano, Lipari e Salina.

Restano invece isolate da oltre 24 ore Filicudi, Alicudi, Panarea, Stromboli e il borgo di Ginostra. Le avverse condizioni meteo, che secondo i bollettini dovrebbero perdurare almeno fino a sabato, hanno comportato un ulteriore rinvio dell’avvio dei lavori di somma urgenza nel porticciolo di Stromboli – Scari, già danneggiato dal ciclone Harry.

L’intera regione resta dunque in stato di attenzione, con le autorità impegnate nel monitoraggio costante dell’evoluzione meteorologica e nell’adozione di tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza dei cittadini.

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