A quattro mesi dalla frana che ha colpito Niscemi, in provincia di Caltanissetta, i cittadini sfollati tornano a protestare. Il comitato “Evento franoso” ha annunciato un sit-in in piazza Vittorio Emanuele per venerdì 15 maggio, con l’obiettivo di riportare l’attenzione sulle condizioni delle famiglie colpite e sulle misure di sostegno previste dal decreto legge nazionale.
L’iniziativa nasce dal crescente malcontento per quella che i residenti definiscono una situazione di “abbandono e ingiustizia”.
Le accuse del comitato: “Manca dialogo con le istituzioni”
Il presidente del comitato, Francesco Rizzo, denuncia l’assenza di un confronto diretto con le autorità competenti e con il commissario per l’emergenza, Fabio Ciciliano.
«Tutti gli emendamenti proposti sono stati rigettati e continua a mancare una comunicazione rispettosa con il comitato», afferma Rizzo. «I cittadini vivono un forte senso di abbandono e chiedono risposte concrete».
Secondo il comitato, le richieste avanzate non avrebbero trovato ascolto né a livello nazionale né regionale.
Le richieste: indennizzi e nuove regole
Tra le principali proposte avanzate dai cittadini figurano modifiche sostanziali al sistema dei ristori: indennizzi calcolati sul valore di mercato reale degli immobili tramite perizia asseverata; eliminazione dei vincoli territoriali che obbligano a reinvestire i ristori solo a Niscemi o nei comuni vicini; inclusione anche degli immobili in fase di sanatoria, purché l’istanza sia stata presentata prima del 25 gennaio 2026; riconoscimento dell’80% del valore dei beni mobili e oggetti di pregio non recuperabili; regolazione dei rapporti tra locatori e conduttori durante il periodo di percezione del contributo affitto.
Il comitato chiede una revisione complessiva del provvedimento nazionale, ritenuto non adeguato alla gravità della situazione.
L’appello alle istituzioni e al presidente Mattarella
La protesta si rivolge anche al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che in passato aveva espresso vicinanza alla comunità di Niscemi.
«Le richieste dei cittadini sono rimaste inascoltate», afferma il comitato, chiedendo un intervento per sbloccare la situazione e garantire un sistema di indennizzi ritenuto più equo.
Una comunità ancora in attesa di risposte
A distanza di mesi dall’evento franoso, la vicenda resta aperta tra difficoltà burocratiche, attese e tensioni istituzionali. Il sit-in del 15 maggio si preannuncia come un nuovo momento di confronto pubblico su una ferita ancora lontana dall’essere sanata.