La sindaca di Termini Imerese, Maria Terranova, ha negato il patrocinio del Comune ai festeggiamenti in programma il 17 ottobre per San Daniele, dopo aver appreso che tra gli artisti proposti dagli organizzatori figura il cantante neomelodico Mauro Nardi. A motivare la decisione sono alcune dichiarazioni rilasciate dall’artista in interviste televisive, nelle quali avrebbe raccontato di essersi esibito a feste private frequentate da esponenti mafiosi e di avere un rapporto di vicinanza con i Casamonica.
La prima cittadina ha spiegato la propria posizione in un post pubblicato su Facebook, senza citare direttamente il cantante, il cui vero nome è Antonio Borrelli. Nel messaggio ha riportato alcuni passaggi delle interviste, nei quali Nardi avrebbe raccontato di aver cantato durante feste private a Palermo alla presenza di figure storiche della mafia, tra cui Totuccio Inzerillo, Stefano Bontate, Totuccio Contorno e Tommaso Buscetta.
Terranova ha richiamato anche le parole attribuite all’artista a proposito dei suoi rapporti con la famiglia Casamonica, descritti come caratterizzati da affettuosità, stima e regali ricevuti in occasione delle esibizioni.
«Non esprimo giudizi sulla persona», ha scritto la sindaca, rivendicando però il diritto di non concedere il patrocinio dell’amministrazione comunale a un evento che preveda la partecipazione di un artista che si definisce, nelle parole riportate, «artista di queste persone».
“Noi siamo la Sicilia di Falcone e Borsellino”
Nel suo intervento, Terranova ha rivendicato il valore simbolico della scelta, richiamando la memoria di quanti hanno combattuto la criminalità organizzata.
«Noi non siamo la Sicilia di Inzerillo, Bontade e Buscetta. Noi non siamo la Sicilia della Cupola», ha scritto, contrapponendo a quel modello la Sicilia di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Peppino Impastato, Rosario Livatino e don Pino Puglisi, insieme a tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita nella lotta alla mafia.
«È questa la Sicilia nella quale mi riconosco. Ed è questa la Sicilia e la Termini che voglio rappresentare», ha aggiunto.
La sindaca ha precisato che la decisione non è una presa di posizione contro la festa religiosa dedicata a San Daniele, che potrà essere riproposta con un programma artistico diverso.
Il sostegno del presidente dell’Antimafia regionale
A esprimere solidarietà alla prima cittadina è stato Antonello Cracolici, presidente della Commissione regionale Antimafia, che ha annunciato la propria presenza a Termini Imerese sabato mattina per manifestarle personalmente il suo convinto sostegno.
La vicenda richiama quanto accaduto lo scorso anno, quando la questura aveva vietato l’esibizione di due artisti neomelodici e tiktoker napoletani prevista nell’ambito dei festeggiamenti per San Daniele.
Anche in quell’occasione, la partecipazione degli artisti alla manifestazione aveva acceso l’attenzione sul rapporto tra gli spettacoli pubblici, i messaggi veicolati dagli interpreti e il contrasto alla cultura mafiosa.