Nebrodi Adventure Park, riapertura nel segno di Antonio Araca

Il parco torna a vivere dopo sei anni di chiusura: commozione a Longi per l’intitolazione al fondatore scomparso

Dopo sei anni di chiusura, il Nebrodi Adventure Park riapre le sue porte nel cuore del bosco Soprano, a pochi chilometri da Longi, nel Messinese. Un ritorno atteso da residenti e operatori turistici che coincide con un momento di forte valore simbolico: il parco è stato intitolato al suo fondatore ed ex presidente, Antonio Araca, scomparso due anni fa in un tragico incidente stradale.

La cerimonia di riapertura ha richiamato centinaia di persone e si è svolta in un clima di grande emozione. Presenti la madre, la sorella, la vedova e numerosi amici di Araca, insieme al sindaco di Longi, Calogero Lazzara, e ai deputati regionali Antonio De Luca e Bernardette Grasso.

Inaugurato nel 2011, il parco avventura era diventato in breve tempo un importante motore di sviluppo per l’intero comprensorio dei Nebrodi, contribuendo alla crescita delle attività ricettive, della ristorazione e del turismo naturalistico in un territorio caratterizzato da piccoli centri e aree interne.

Una storia di chiusura e rinascita


La struttura era stata chiusa nel 2020 dall’allora amministrazione comunale per presunte carenze autorizzative. Una decisione che aveva suscitato polemiche e contestazioni da parte dell’associazione che gestiva il sito.

Per Antonio Araca quella chiusura rappresentò una svolta dolorosa. Costretto a lasciare il territorio per trovare lavoro, si trasferì ad Agrigento. Quattro anni dopo perse la vita in un incidente stradale nei pressi di Sciacca, lasciando la moglie e una figlia.

La rinascita del parco ha preso forma due anni fa, quando la nuova amministrazione comunale ha avviato l’iter per il recupero dell’area, nel frattempo degradata dall’abbandono. L’intervento è stato finanziato con 100 mila euro ottenuti grazie a una norma approvata dall’Assemblea regionale siciliana, sostenuta trasversalmente da diverse forze politiche.

Oggi il Nebrodi Adventure Park torna così a essere un punto di riferimento per il turismo ambientale e per l’economia locale. Un progetto che guarda al futuro senza dimenticare chi lo ha ideato e portato avanti con determinazione.

«Antonio vive tra questi alberi», ha dichiarato commosso il sindaco Calogero Lazzara durante la cerimonia, sintetizzando il sentimento condiviso da una comunità che ha voluto legare per sempre il nome del fondatore a uno dei suoi luoghi più rappresentativi.

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