Musumeci: “In Sicilia 9 comuni su 10 presentano aree ad alto rischio frane”

Il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, ha riferito al Senato gli eccezionali eventi meteorologici che dal 18 gennaio hanno colpito Sicilia, Sardegna e Calabria, portando precipitazioni intense, venti forti e mareggiate. In alcune province, come Vibo Valentia, Ogliastra e Messina, le piogge hanno superato i 500 millimetri, causando innalzamenti dei corsi d’acqua e criticità idrauliche.

Emergenza frane e stato di allerta


Il sistema di protezione civile ha dimostrato efficienza, con l’adozione dello stato di emergenza e la nomina dei commissari delegati per le attività urgenti. Musumeci ha sottolineato che quasi contestualmente alle piogge si è verificata una grave frana a Niscemi.

Secondo i rilevamenti del dipartimento regionale di Protezione civile, nella mattinata del 25 gennaio la frana ha avuto una linea di fronte di 1,6 km iniziali e un’estensione di circa 1 km. L’evoluzione ha determinato un’accelerazione della scarpata, raggiungendo un dislivello di diverse decine di metri e una larghezza complessiva superiore a 4 km, in continua evoluzione retrogressiva.

Il rischio frane in Sicilia è strutturale: dati Ispra aggiornati al 2024 indicano che circa nove Comuni su dieci presentano aree ad alto rischio. A livello nazionale, oltre il 94% dei Comuni si trova in zone esposte a rischio idrologico, valanghe ed erosione costiera.

Misure operative e sopralluoghi


Il 26 gennaio il Dipartimento di Protezione civile ha attivato uno stato di presidio operativo a Niscemi, inviando tecnici sul territorio e avviando sopralluoghi con droni per perimetrare l’area rossa e valutare il rischio residuo. È stata inoltre richiesta la collaborazione dell’Agenzia spaziale italiana per acquisire dati satellitari sulla velocità del movimento franoso.

Un centro di competenza dell’Università di Firenze ha già effettuato rilievi per analizzare il meccanismo cinematico della frana e definire i limiti dell’area da interdire alla popolazione.

Coordinamento e supporto alla popolazione

Il Dipartimento esercita funzioni di raccordo tra Regione, Comune e Prefettura di Caltanissetta, supportando gli enti territoriali su viabilità, assistenza alla popolazione e continuità didattica nelle scuole. Gli esperti prevedono che la scarpata possa arretrare ulteriormente di alcune decine di metri, soprattutto in caso di nuove piogge intense, con possibile coinvolgimento di edifici e viabilità strategica.

Al momento non è ancora definita una soluzione per le famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni, che spetta alle autorità comunali proporre. Il governo continua a monitorare la situazione, garantendo interventi tempestivi e coordinati.

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