Muore a Catania un uomo ricoverato, si teme la variante influenzale K

Continua l’emergenza in Sicilia a causa dell’ondata di infuenza che ha visto il sistema sanitario andare in affanno. Un uomo di circa 50 anni, originario di Catania, è deceduto nei giorni scorsi al Policlinico “G. Rodolico – San Marco” dopo essere stato colpito da una gravissima forma di insufficienza respiratoria correlata a un virus influenzale di tipo A. Il paziente era ricoverato da due giorni e le sue condizioni cliniche erano apparse critiche fin dal primo momento.

Secondo quanto riferito dall’Azienda ospedaliero-universitaria, l’uomo era sottoposto a trattamento ECMO (Extra Corporeal Membrane Oxygenation), una tecnica di supporto vitale utilizzata nei casi più gravi di insufficienza polmonare. Nonostante gli sforzi dei sanitari, il paziente è deceduto dopo due arresti cardiaci. L’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco” con una nota ufficiale precisa che al momento è impossibile affermare con certezza che si tratti della variante K.

Il ricovero e il trasferimento d’urgenza


L’uomo era giunto il 5 gennaio al Pronto Soccorso dell’ospedale San Marco in crisi respiratoria e già in arresto cardiaco. È stato immediatamente intubato e sottoposto a prelievi per individuare l’eventuale presenza di un virus influenzale. Considerata la gravità del quadro clinico, è stato trasferito al Policlinico per l’avvio del trattamento ECMO, dove è morto venerdì 9 gennaio nell’Unità di Anestesia e Rianimazione dell’edificio 8 del presidio Rodolico.

Dubbi sulla variante K del virus influenzale


Dai primi esami effettuati, l’insufficienza respiratoria è risultata correlata a un virus respiratorio di tipo A, in particolare al sottotipo H3, ultima variante isolata di ceppo influenzale. Tuttavia, come precisato dall’ospedale, al momento non è possibile affermare con certezza che si tratti della cosiddetta variante K. Saranno le analisi cliniche e virologiche in corso a chiarire definitivamente le cause del decesso e l’effettivo ruolo di questa variante.

Altri pazienti trattati con ECMO: uno migliora, una donna resta grave

Nel reparto di malattie infettive, insieme all’uomo deceduto, erano ricoverati altri due pazienti sottoposti allo stesso supporto extracorporeo. Dall’ospedale arriva un primo segnale positivo: uno dei pazienti ha mostrato un’evoluzione favorevole ed è stato trasferito in Pneumologia. Resta invece in condizioni critiche una donna, attualmente ricoverata in Rianimazione e ancora sottoposta a trattamento ECMO.

I sintomi della “nuova” variante influenzale


La variante K dell’influenza, secondo gli specialisti, presenta sintomi simili a quelli dell’influenza stagionale, ma spesso con un’intensità maggiore. L’esordio è generalmente improvviso e caratterizzato da febbre alta, brividi, forte mal di testa, dolori muscolari e articolari diffusi, intensa stanchezza, mal di gola e tosse secca. In alcuni casi, soprattutto nei bambini, possono comparire anche disturbi gastrointestinali come nausea, vomito e diarrea.
Le autorità sanitarie invitano alla prudenza, ribadendo l’importanza della sorveglianza clinica e virologica per comprendere meglio la diffusione e la pericolosità delle nuove varianti influenzali.

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