La società Italo Belga continuerà a gestire la spiaggia di Mondello almeno per la stagione turistica alle porte. Lo ha stabilito il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, che ha sospeso il provvedimento di decadenza della concessione disposto dalla Regione Siciliana.
La decisione, depositata nelle ultime ore, accoglie il ricorso presentato dalla società e di fatto consente alla storica concessionaria — attiva da oltre un secolo sul litorale palermitano — di proseguire la gestione dello stabilimento balneare.
La revoca della Regione e il nodo antimafia
Il caso era esploso lo scorso febbraio, quando l’assessorato regionale all’Ambiente, guidato da Giusi Savarino, aveva disposto la decadenza della concessione alla Italo Belga.
Alla base del provvedimento vi era un’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Palermo nei confronti di una società subappaltatrice, la GM Edil, ritenuta elemento di criticità nella filiera dei lavori e della gestione dell’area demaniale.
Secondo la Regione, la presenza di tale interdittiva avrebbe compromesso i requisiti di affidabilità necessari per mantenere la concessione pubblica.
Il ricorso e la decisione del CGA
La società ha impugnato il provvedimento davanti alla giustizia amministrativa, sostenendo l’illegittimità della revoca e contestando il collegamento diretto tra la concessione principale e le vicende della subappaltatrice.
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha accolto la richiesta cautelare, sospendendo gli effetti della decadenza e rinviando di fatto ogni decisione definitiva al giudizio di merito. In attesa del verdetto finale, la gestione della spiaggia di Mondello resta dunque in capo alla società storica concessionaria.
Le parole dell’Assessore Savarino: “Accettiamo la decisione”
«Ci rimettiamo alla decisione del Cga sulla questione Mondello, anche se personalmente non la condivido, noi avevamo seguito un iter rigoroso e predisposto un’alternativa valida per la gestione della spiaggia più bella del capoluogo siciliano, dimostrando ai tanti siciliani – e non solo – che, quando ci sono zone grigie l’istituzione che rappresento sa intervenire con risolutezza». Lo dichiara l’assessore al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, dopo la pronuncia del Cga che ha sospeso la revoca disposta dalla Regione nei confronti dell’Italo-Belga.
«La nostra azione era stata avviata per liberare Mondello dalle irregolarità e dalle ombre mafiose evidenziate dalla Prefettura. Attendiamo settembre per il giudizio di merito. In ogni caso la Regione e il Comune stanno lavorando, con il Pudm e le scadenze dettate dalla direttiva Bolkestein, a una nuova visione di Mondello, capace di coniugare spiagge libere e investimenti da parte di imprenditori pronti a scommettere, con entusiasmo ed energie rinnovate, sulla costa di Palermo».
Una vicenda tra legalità e gestione del demanio
La sentenza riapre un dossier complesso che intreccia gestione del demanio marittimo, controlli antimafia e continuità dei servizi turistici in una delle spiagge più importanti della Sicilia.
Da un lato la Regione rivendica la necessità di garantire la massima trasparenza nelle concessioni pubbliche; dall’altro il CGA, almeno in questa fase, ha ritenuto prevalente l’esigenza di sospendere la revoca in attesa di un esame più approfondito nel merito. Il caso resta quindi aperto, ma per il momento la stagione balneare a Mondello partirà ancora sotto la gestione della Italo Belga.