La Italo Belga impugna anche i mini-lotti estivi: possibile stop alla stagione balneare organizzata. La vicenda della gestione della spiaggia di Mondello si complica ulteriormente. Dopo la revoca della concessione demaniale alla storica società italo-belga, arriva un nuovo ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale che rischia di rallentare — se non bloccare — l’intero piano predisposto dalla Regione Siciliana per la stagione balneare ormai alle porte.
L’udienza è fissata per il 28 aprile, ma gli effetti dell’iniziativa legale potrebbero farsi sentire ben prima, creando incertezza tra operatori e cittadini.
La strategia della Italo Belga
La società Mondello Immobiliare Italo Belga S.A., che per oltre un secolo ha gestito gran parte del litorale, ha deciso di impugnare anche i bandi regionali pubblicati a marzo. Si tratta delle procedure con cui l’assessorato al Territorio intende assegnare 13 mini-lotti della spiaggia con concessioni temporanee, valide per pochi mesi.
Secondo la società, il contenzioso ancora aperto sulla decadenza della concessione — già oggetto di un precedente ricorso — le avrebbe impedito di partecipare ai nuovi bandi, arrecando così un danno diretto. Da qui la decisione di chiedere l’annullamento degli atti amministrativi.
Questa nuova mossa rappresenta una vera e propria strategia di resistenza giudiziaria: anche un accoglimento parziale da parte del Tar potrebbe infatti impedire l’assegnazione delle concessioni per l’estate.
Il precedente: ricorso respinto sulla decadenza
Solo poche settimane fa, lo stesso Tribunale Amministrativo Regionale aveva respinto la richiesta cautelare della società contro il decreto di decadenza della concessione, firmato dalla Regione a fine febbraio.
Il provvedimento regionale era stato adottato in seguito alle risultanze della Prefettura, che avevano evidenziato infiltrazioni mafiose nella gestione. La decisione dei giudici amministrativi aveva quindi lasciato pienamente efficace la revoca, aprendo la strada a una nuova organizzazione del litorale.
Nonostante ciò, la Italo Belga ha già annunciato l’intenzione di proseguire la battaglia legale, presentando appello al Consiglio di giustizia amministrativa. L’udienza potrebbe tenersi a metà maggio.
I nuovi bandi e il piano della Regione
Nel frattempo, la Regione Siciliana, guidata dal presidente Renato Schifani, aveva varato un piano straordinario per garantire comunque servizi e gestione della spiaggia durante la stagione estiva.
I decreti firmati dall’assessore Giusi Savarino prevedono la suddivisione del litorale in 13 lotti, da affidare con concessioni brevi: una prima fase dal 1° giugno al 30 agosto e una seconda da settembre a novembre, eventualmente anche a concessionari diversi.
L’obiettivo è evitare vuoti gestionali e assicurare servizi minimi, come pulizia, sicurezza e assistenza ai bagnanti, dopo la fine della gestione storica privata.
Il rischio di una spiaggia senza gestione
Il nuovo ricorso però rimette tutto in discussione. Se il Tar dovesse sospendere o annullare i bandi, la Regione non potrebbe assegnare i lotti e la spiaggia resterebbe priva di concessionari.
In questo scenario, l’intero litorale diventerebbe di fatto spiaggia libera per tutta l’estate. Una soluzione che garantirebbe accesso pubblico totale, ma che solleva interrogativi importanti sulla gestione pratica: dalla sicurezza alla pulizia, fino ai servizi essenziali per residenti e turisti.
Già nelle scorse settimane il Comune di Palermo si era attivato per predisporre un piano straordinario, proprio in vista di una possibile fase di transizione.
Attesa per il 28 aprile
Tutti gli occhi sono ora puntati sull’udienza del 28 aprile. La decisione del Tar potrebbe risultare decisiva per il futuro immediato di Mondello e per l’avvio della stagione balneare 2026.
Nel frattempo, resta alta l’incertezza. Tra ricorsi, appelli e possibili sospensive, il destino di una delle spiagge più amate della Sicilia è ancora tutto da scrivere.