Mondello, Legambiente, WWF e Libera: “Subito spiaggia libera e stop al regime delle concessioni”

Dopo l’ordinanza del Consiglio di Giustizia Amministrativa sulla vicenda della spiaggia di Mondello, Legambiente Sicilia, WWF Sicilia Nord Occidentale e Libera intervengono chiedendo una svolta immediata nella gestione del litorale palermitano, invocando la destinazione dell’intera area a spiaggia libera in attesa della sentenza definitiva del TAR.

Le associazioni esprimono “incredulità” per gli sviluppi del contenzioso tra Regione Siciliana e concessionari, sottolineando come la situazione rappresenti, a loro giudizio, un nodo emblematico del sistema delle concessioni balneari in Sicilia.

“Fine del regime monopolistico e più gare pubbliche”

Nel documento congiunto, le tre organizzazioni denunciano la persistenza di un modello definito “monopolistico” nella gestione del demanio marittimo e chiedono un’accelerazione sull’approvazione dei PUDM, i Piani di Utilizzo del Demanio Marittimo.

Secondo le associazioni, la vicenda di Mondello evidenzierebbe “la privatizzazione di fatto di un bene comune”, con una concessione storica alla società Italo Belga che dura da oltre un secolo.

Viene inoltre richiamata la normativa europea e la direttiva Bolkestein, insieme a diverse sentenze amministrative e della Corte costituzionale, come base giuridica per sostenere la necessità di mettere a gara le concessioni e ridurre gli spazi affidati ai privati.

“Spiagge libere e stop alle proroghe”


Legambiente Sicilia Legambiente Sicilia, WWF Sicilia Nord Occidentale WWF Sicilia Nord Occidentale e Libera Libera chiedono che, nell’immediato, l’area dell’ex concessione venga destinata a spiaggia libera fino all’approvazione dei piani di utilizzo.

Le associazioni propongono inoltre che la gestione venga affidata al Comune attraverso gli strumenti previsti dal Codice della navigazione, in un’ottica di maggiore accessibilità e trasparenza.

“Le concessioni balneari prorogate sono nei fatti incompatibili con il quadro normativo europeo e con i principi di concorrenza”, si legge nella nota, che richiama anche la necessità di applicare i vincoli già previsti dalla normativa regionale sulla fruizione pubblica dei litorali.

“Mondello bene comune da restituire alla collettività”

Le tre realtà ribadiscono la richiesta di un cambio strutturale nella gestione delle coste siciliane, con una riduzione delle superfici in concessione e una maggiore presenza di spiagge libere attrezzate.

“La spiaggia di Mondello appartiene alla collettività e come tale deve essere governata”, affermano le associazioni, che collegano il tema anche agli effetti della crisi climatica e dell’erosione costiera.

L’appello finale è rivolto alle istituzioni regionali e nazionali: “Serve una nuova stagione basata su pianificazione, gare pubbliche e tutela dell’interesse generale, superando logiche di privilegio e rendendo finalmente trasparente la gestione del demanio marittimo”.

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