Mondello e Italo-Belga, il Cga ribalta il Tar e sospende la decadenza

Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana (Cga) ha accolto il ricorso in appello della società immobiliare Italo-Belga, ribaltando la precedente decisione del Tar Sicilia che aveva confermato la decadenza della concessione demaniale per la gestione di gran parte della spiaggia di Mondello, a Palermo. Lo stop riguarda quindi il provvedimento dell’assessorato regionale al Territorio e Ambiente, che aveva già avviato un nuovo sistema di affidamento tramite bandi temporanei.

I giudici amministrativi hanno fissato al 14 maggio la camera di consiglio per la trattazione collegiale della domanda cautelare, ma nel frattempo hanno ritenuto prevalente l’esigenza di garantire una gestione ordinata della spiaggia in vista della stagione estiva. Secondo il Cga, l’imminente afflusso di migliaia di bagnanti potrebbe generare criticità per l’ordine pubblico se non adeguatamente regolato.

“Periculum in mora” e interesse collettivo prevalente


Nella pronuncia, il Cga richiama esplicitamente il principio del periculum in mora, sottolineando come il rischio derivante da una mancata gestione della spiaggia non riguardi solo la società ricorrente, ma l’intera collettività. Un pericolo ritenuto talmente rilevante da superare, almeno per i mesi da maggio a settembre, ogni valutazione sulla fondatezza giuridica della pretesa (fumus boni iuris).

La decisione evidenzia dunque come l’interesse pubblico alla sicurezza e all’ordine prevalga in questa fase, con i giudici che arrivano a citare la locuzione latina “Ne cives ad arma ruant”, ovvero “affinché i cittadini non corrano alle armi”, a indicare il rischio di disordini in assenza di una gestione chiara e continuativa.

L’effetto immediato del provvedimento è il blocco dell’iter avviato dalla Regione, che prevedeva la suddivisione dell’area demaniale in lotti e l’assegnazione tramite bandi trimestrali. Resta quindi in sospeso il futuro della gestione della spiaggia di Mondello, storicamente affidata alla Italo-Belga da oltre 100 anni, in attesa delle prossime decisioni della giustizia amministrativa.

La reazione di Ismaele La Vardera


“C’è poco da esultare perché il Cga non ha fatto altro che affermare l’incapacità di questa amministrazione regionale e comunale di gestire la spiaggia di Mondello – ha dichiarato sui social -.  Se fossi in Schifani e Lagalla due domande me la farei. In più la magistratura amministrativa non è entrata nel merito della decadenza ed ha semplicemente rimarcato che siamo vicini all’estate e ancora Comune e Regione sono in alto mare.

Che Lagalla e Schifani avrebbero fatto di tutto per far rimpiangere ai cittadini l’Italo-Belga, società in odor di mafia, era ovvio. Ma ci tengo a tranquillizzare tutti che il Cga ha semplicemente rinviato il giudizio al 14 maggio, dove si deciderà in modo definitivo il futuro di quella spiaggia”.

“Invito però sindaco e presidente della regione a muoversi – aggiunge – perché al loro posto, dopo che la magistratura ha messo nero su bianco che sono incapaci di gestire a amministrare Mondello, avrei un mimino di sussulto d’orgoglio per provare quantomeno a dimostrare che l’ordinaria amministrazione possono gestirla”.

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