Momenti di forte tensione a Catania, dove un uomo di 36 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo un episodio di violenza che avrebbe coinvolto diversi familiari, tra cui un bambino di appena 9 anni. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, l’uomo avrebbe minacciato il nipote con un coltello, ferito la propria compagna e successivamente opposto resistenza ai poliziotti intervenuti per fermarlo.
L’intervento degli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha consentito di interrompere la situazione e mettere in sicurezza i familiari coinvolti. Secondo la ricostruzione della Squadra Volanti della Questura di Catania, alla base della violenta escalation potrebbe esserci stata una crisi legata all’astinenza dal consumo di droga.
La lite in casa e la fuga con il bambino
La vicenda sarebbe iniziata all’interno dell’abitazione della madre del 36enne, dove l’uomo avrebbe avuto una violenta discussione con la donna, presente insieme al nipote di 9 anni. Durante la lite, secondo quanto riferito alla Polizia, avrebbe messo a soqquadro l’abitazione.
La madre avrebbe quindi cercato di proteggere il bambino, trovando rifugio nella casa di un’altra figlia. L’uomo, però, non si sarebbe fermato e, insieme alla compagna, avrebbe raggiunto l’abitazione della sorella.
Qui la situazione sarebbe ulteriormente degenerata. Il 36enne avrebbe minacciato il nipotino con un coltello e, poco dopo, si sarebbe scagliato contro la compagna, che avrebbe tentato di riportarlo alla calma. La donna sarebbe stata ferita a un braccio dalla lama del coltello.
Proprio in quei momenti sono arrivati gli agenti della Squadra Volanti, che hanno affrontato l’uomo riuscendo a disarmarlo nonostante la forte resistenza opposta durante l’intervento.
La denuncia della compagna e le accuse della madre
La donna ferita è stata soccorsa e accompagnata in ospedale per le cure necessarie. Qui avrebbe formalizzato la denuncia nei confronti del compagno, raccontando agli investigatori anche altri episodi di violenza che si sarebbero verificati in precedenza.
Secondo la sua testimonianza, in diverse occasioni l’uomo, durante presunte crisi di astinenza dalla cocaina, avrebbe distrutto suppellettili all’interno dell’abitazione e l’avrebbe aggredita.
Anche la madre del 36enne avrebbe raccontato ai poliziotti una situazione familiare caratterizzata da continue tensioni. La donna avrebbe riferito di ripetute richieste di denaro da parte del figlio, che gli sarebbe servito per acquistare droga. Di fronte ai suoi rifiuti, l’uomo l’avrebbe più volte minacciata di morte.
Tra gli episodi raccontati agli investigatori ce ne sarebbe anche uno particolarmente grave: in un’occasione, secondo la denuncia, l’uomo avrebbe lanciato il cagnolino di famiglia dal balcone, provocandogli importanti ferite.
Al termine dell’intervento il 36enne è stato arrestato con le accuse di lesioni personali e resistenza a Pubblico Ufficiale. Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura di Catania, l’uomo è stato trasferito in carcere, dove rimane in attesa del giudizio di convalida davanti al Gip.
Come previsto dalla legge, per l’indagato vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.