Mercurio Festival 2026, il programma dell’ultima settimana dal’8 all’11 ottobre

Si avvia verso il suo ultimo dei 4 weekend il Mercurio Festival, che in questa ottava edizione ha continuato a radunare intorno ai suoi diversi palcoscenici e alla sua proposta multidisciplinare una numerosa comunità di artisti, curatori, performer, giornalisti e soprattutto di un pubblico sempre crescente, arrivato da ogni parte della Sicilia e oltre, registrando fin qui oltre 5000 presenze nei 3 weekend precedenti.

Una così grande partecipazione di pubblico, con tanti spettacoli andati sold out, è per noi una conferma importante: Mercurio non è più soltanto un festival che la nostra comunità artistica costruisce ogni anno, ma un appuntamento che Palermo e la Sicilia intera hanno fatto proprio. Quest’ultima settimana condensa tutto ciò che per noi significa questo festival — la fiducia radicale che chiediamo al pubblico con i due Secret, la forza delle alleanze che abbiamo deciso di costruire con altre realtà festivaliere attraverso Orbite, e la capacità della Direzione Artistica Condivisa di portare a Palermo voci che altrimenti non si sarebbero mai incontrate su uno stesso palco. Chiudiamo l’ottava edizione come l’abbiamo aperta: con la certezza che il futuro, per essere davvero possibile, debba prima di tutto essere immaginato insieme», dichiara Giuseppe Provinzano, curatore di Mercurio Festival e direttore artistico di Spazio Franco.

Molte sorprese caratterizzano ancora quest’ultima settimana di programmazione che prende il via giovedì 8 ottobre: tra le novità di quest’anno il “nuovo” secret show … che, sab 10 ott, raddoppia e declina al teatro, il successo dell’ormai classico secret concert che invece chiude il festival l’11 ottobre al Tre Navate! In mezzo tanti grandi nomi del teatro, della danza e della musica, anche grazie alle collaborazioni attivate tramite Orbite sezione speciale di Mercurio nata per costruire alleanze stabili con altre realtà culturali cittadine.

Giovedì 8 ottobre si apre con il teatro musicale della compagnia Risonanze, (Marsiglia, Francia) con protagonista Serena Ganci in Rosa, la voix d’un peuple – alle ore 21 allo Spazio Franco: un ritratto sonoro in forma di Hörspiel (teatro radiofonico) messo in scena da Nicolò Terrasi e dall’ensemble New Folk. Lo spettacolo unisce teatro musica dal vivo, memorie e paesaggi sonori per raccontare la vita e l’arte di un’icona della cultura del Novecento italiano e siciliano: Rosa Balistreri, una creazione sensibile che trascende il semplice omaggio per trasformare un’eredità in un grido contemporaneo di libertà e resistenza.

Venerdì 9 la serata si svolge interamente allo Spazio Franco dove alle 21 per la sezione Orbite di Mercurio in collaborazione con Teatro Bastardo, si presenta FigliaSanta di Ludovica M. Poerio e Sergio Beercock, prodotto da Compagnia Abbondanza/Bertoni con il sostegno di Campsirago Residenza, Piccolo Teatro dei Biscottari e Spazio Franco. Uno spettacolo di teatro-danza che attraversa il legame tra genitori e figli come spazio in cui memoria, cura e identità si intrecciano e riscrivono. Attraverso il corpo di Ludovica M. Poerio emergono le molteplici figure dell’essere figlia, madre, corpo ereditato e corpo generativo, mentre Sergio Beercock con voce, elettronica live e loop-station crea un rituale acustico in continua metamorfosi, ispirandosi ai riti misterici di Kore/Persefone, in un’evocazione techno-folklorica che accompagna la performer nel passaggio fra le fasi della sua presa di coscienza.

A seguire alle 22 sempre allo Spazio Franco László Sándig, figlio di Sasha Waltz, danzatore e coreografo molto attivo nella nuova scena coreografica tedesca con base a Berlino, nato e cresciuto nella compagnia Sasha Waltz & Guests, che con l’assolo White fragility, affronta provocatoriamente il tema della disuguaglianza razziale sistemica attraverso la lente problematica del corpo bianco.

La serata si conclude in collaborazione con InCastro Festival, con Free dance, performance ideata da Giorgia di Giovanni, con la performer Nunzia Lo Presti, il dj set di Vitu Vinci e con il supporto di Balletto Civile: un dj-set concettuale e giocoso insieme, che invita il pubblico a lasciarsi coinvolgere uscendo dalla propria comfort zone.

Sabato 10 ottobre il festival ricomincia allo Spazio Open alle 19 con il Cuoro Ensemble Vocale che unisce Serena Ganci, e i musicisti Giorgio Bovì, Carmelo Drago e Riccardo Serradifalco in un progetto di canto corale sociale ispirato ai choir pop-up internazionali: incontri aperti a tutti, senza prove preliminari, senza requisiti tecnici, in cui un gruppo di persone si ritrova, riceve un brano da cantare e lo costruisce insieme, in tempo reale. Cuoro porta questo format a Palermo con un approccio inclusivo e accessibile: chi partecipa non deve avere esperienza musicale, solo la disponibilità a far parte di un coro spontaneo.

A seguire alle 21 ci si sposta al Tre Navate per il 𝗦𝗘𝗖𝗥𝗘𝗧 𝗦𝗛𝗢𝗪: dopo il successo del più noto secret show quest’anno il Mercurio decide di declinare il format con uno spettacolo a sorpresa, – un’artista o un artista che il pubblico potrà conoscere solo nell’istante in cui salirà sul palco. Nessuna anticipazione. Nessun indizio nel programma. Solo una data, un orario, un biglietto — e la fiducia di chi si presenta senza sapere cosa sta per vivere, lasciarsi sorprendere.

Alle ore 22, Sponde Sonore e Mercurio Fest fanno incontrare il cantastorie rock Cesare Basile, tra autorevoli e innovativi autori italiani degli ultimi decenni, con la musica del deserto di Terakaft. Sul palcoscenico di Tavola Tonda i paladini duellano con i guerrieri tuareg, il dialetto siciliano si confonde con la lingua tamashek, in un blues dai suoni acidi, inaridito, nomade che incrocia ritmi africani e voce richiamano monodie ipnotiche e concentriche.

Il sabato sera del festival prosegue in musica, con l’ormai tradizionale Elettronight di Mercurio che vede alternarsi allo Spazio Franco, Manifesto Disappunto, protagonista della scena club contemporanea italiana, Pisk (al secolo Roberto Costa), producer, dj e sound engineer siciliano, con all’attivo più di 200 milioni di ascolti, e il collettivo palermitano HAPPAH che unisce groove ed elettronica.

L’ultimo giorno di festival, domenica 11 ottobre si apre alle a Tavola Tonda con il duo Giacopini/Vacis che ragiona su privilegio e pregiudizi in Tortellini Ucraini, (11 ottobre ore 19.30, Tavola Tonda), monologo con degustazione nato dall’incontro tra Gloria Giacopini e la donna ucraina caregiver di sua nonna. Lo spettacolo propone al pubblico di ragionare collettivamente su quanto percepiamo gli altri esseri umani a seconda dei ruoli che ricoprono, e su cosa facciamo attivamente per agire sulle situazioni. È in questo contesto che il cibo ci è diventato essenziale in quanto pratica comune a tutte le culture del mondo capace di essere linguaggio e luogo: la cucina e la tavola come spazio in cui ri-scoprire il tempo per raccontarci ed ascoltare, conoscendoci.

Ma è il Secret Concert, – a partire dalle 21.30- a essere l’evento più atteso dell’ultimo fine settimana: il concerto al buio diventato uno dei segni distintivi di Mercurio: un’esperienza costruita sulla fiducia, in cui il pubblico acquista il biglietto senza conoscere l’identità dell’artista fino all’inizio dell’evento. Un evento che chiude una straordinaria edizione, dando appuntamento a quella successiva con lo sguardo sempre rivolto alle prossime produzioni e rassegne di Spazio Franco e Babel.

Curato da Giuseppe Provinzano con lo staff multidisciplinare dell’associazione Altro e dello Spazio Franco, e con Babel, CCCZ- Comunità Cantieri Culturali alla Zisa, Crowd Fo(u)ndation, e Latitudini, Mercurio è sostenuto dal Ministero della Cultura nell’ambito del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo per il triennio 2025-2027.

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