Maltempo in Sicilia: soccorsi sull’Etna, a Palermo scatta il piano freddo

Un’ondata di maltempo intenso ha messo a dura prova la Sicilia nelle ultime ore, con interventi di soccorso in condizioni estreme sull’Etna, il rafforzamento del piano emergenza freddo nel capoluogo e gravi danni sulle isole Eolie dopo giorni di mareggiate e isolamento. Un quadro complesso che evidenzia, ancora una volta, la fragilità del territorio di fronte agli eventi climatici sempre più estremi.

Etna, famiglie bloccate nella neve: intervento del Soccorso Alpino


Si è concluso nel tardo pomeriggio un delicato intervento di soccorso condotto dai Tecnici della stazione Etna Nord del Servizio Regionale Sicilia del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Due famiglie, con bambini e un neonato, erano rimaste bloccate lungo la viabilità che conduce a Piano Provenzana a causa di guasti alle autovetture e delle condizioni estremamente pericolose della strada, coperta da neve e ghiaccio.

L’allarme è scattato dopo la segnalazione dei Carabinieri della Compagnia di Randazzo, che hanno richiesto l’intervento del Soccorso Alpino valutando l’elevato rischio sanitario e l’evoluzione negativa delle condizioni meteo. Una delle due auto era rimasta immobilizzata per il ghiaccio, mentre l’altra aveva riportato un malfunzionamento. Raggiunte le famiglie, i tecnici hanno messo in sicurezza adulti e minori, accompagnandoli successivamente a valle.

Palermo, emergenza freddo: accoglienza h24 per le persone senza dimora


Nel frattempo, il Comune di Palermo ha annunciato il potenziamento del piano operativo per fronteggiare l’emergenza freddo, rafforzando i servizi di accoglienza destinati alle persone senza dimora. A comunicarlo è l’Assessorato alle Politiche Sociali, che ha predisposto un’organizzazione strutturata e attiva 24 ore su 24.

«Garantiremo un servizio continuativo h24 a tutela delle persone senza dimora – ha dichiarato l’assessore Mimma Calabrò – con un’organizzazione più stabile e tempestiva nelle ore più critiche». L’ingresso nei dormitori comunali avverrà in modalità emergenziale per tutte le persone rintracciate sul territorio che manifesteranno la volontà di essere accolte.

Le Unità di Strada POC e PRINS interverranno su chiamata, proveniente dalla Polizia Municipale, da segnalazioni dei cittadini o dagli stessi interessati. Le attività saranno coordinate dall’Unità Operativa Grave Marginalità Adulta fino alle ore 23, mentre nelle ore notturne subentrerà una seconda Unità per garantire l’accesso alle strutture. Tutte le segnalazioni confluiranno nel numero unico della Centrale Operativa della Polizia Municipale di Palermo (091 6733432), attivo h24.

Eolie: riprendono i collegamenti ma restano i danni



Alle isole Eolie, dopo quattro giorni di isolamento, hanno ripreso a viaggiare gli aliscafi della Liberty Lines, seppur con riserva per le isole minori. Regolari invece le navi della Siremar. Il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, ha fatto il punto dopo le violentissime mareggiate che hanno colpito l’arcipelago.

«Finalmente è finita la mareggiata che fino alla scorsa notte si è abbattuta sulle nostre coste – ha dichiarato –. Tutte le isole del Comune di Lipari sono state colpite, con danni alle strutture e accumuli di detriti, anche a causa degli effetti dei cambiamenti climatici». Particolarmente critica la situazione di Acquacalda, dove il sindaco ribadisce la necessità urgente di un intervento di protezione atteso fin dall’emergenza del 2002.

Il progetto esecutivo predisposto dall’amministrazione ha già ottenuto la Valutazione di Impatto Ambientale il 28 novembre 2025. L’8 gennaio è arrivata la convocazione della conferenza di servizi conclusiva, ultimo passaggio necessario per avviare le procedure di gara. Intanto sono iniziate le operazioni di sgombero dei detriti e di ripristino della viabilità, mentre sono state individuate le ditte locali per la riparazione dei danni anche a Vulcano, Filicudi e Panarea.

Un’emergenza diffusa che, tra soccorsi, accoglienza e ricostruzione, mostra come la Sicilia continui a fare i conti con eventi estremi sempre più frequenti e con la necessità di risposte rapide, coordinate e strutturali.

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