Lo sgravio del controllo delle armi da parte di Bolsonaro aumenta la caccia illegale, afferma uno studio.

Lo sgravio del controllo delle armi da parte di Bolsonaro aumenta la caccia illegale, afferma uno studio.

L’Impennata della Caccia di Fauna Selvatica in Brasile: Il Ruolo delle Politiche di Bolsonaro

Un recente studio evidenzia come l’allentamento delle restrizioni sulle armi durante l’amministrazione del precedente presidente Jair Bolsonaro sia un fattore chiave nella crescita della caccia illegale alla fauna selvatica in Brasile. Mappando i post sui social media, i ricercatori hanno documentato oltre 4.000 animali uccisi appartenenti a 157 specie native in tutto il paese, con un aumento parallelo degli acquisti di armi da parte di cacciatori sportivi. I principali focolai di questa attività sono concentrati nell’Arc dei Deforestazione dell’Amazzonia, dove la perdita della foresta, il degrado ambientale, la disponibilità di armi e l’espansione agricola esercitano una pressione ulteriore sulla fauna.

Necessità di Regolamentazioni più Rigide

Gli studiosi stanno richiedendo controlli più severi sulle armi, un rafforzamento dell’applicazione della legge e politiche di conservazione coordinate per mitigare un impatto ambientale descritto come silenzioso e diffuso. Recenti dati raccolti dagli istituti senza scopo di lucro Igarapé e Sou da Paz mostrano che il numero di armi nelle collezioni private di cittadini e militari brasiliani è quasi raddoppiato, passando a 3 milioni tra il 2019 e il 2022, cioè durante il governo di Bolsonaro. Nel 2018, il numero era di poco superiore a 1,3 milioni, con quasi la metà appartenente all’esercito.


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