Sembra un animale lento e quasi distratto, ma quando arriva il momento di riprodursi la seppia mette in campo una serie di strategie davvero sorprendenti. Colori, movimenti, mimetismo e perfino veri e propri “travestimenti”: il corteggiamento di questi cefalopodi è una piccola battaglia fatta di intelligenza e astuzia.
La riproduzione della seppia comincia con la ricerca del partner. Il maschio deve conquistare la femmina, ma soprattutto deve riuscire a evitare la concorrenza degli altri maschi. Ed è proprio qui che emerge uno degli aspetti più curiosi del comportamento della seppia.
Il corteggiamento passa dai colori
Le seppie possiedono una straordinaria capacità di cambiare rapidamente colore e disegno della pelle. Questa abilità, utilizzata normalmente per mimetizzarsi e comunicare, diventa fondamentale anche durante il corteggiamento.
Il maschio può assumere particolari colorazioni e disegni del corpo per attirare l’attenzione della femmina e, contemporaneamente, intimidire gli altri maschi. In pochi istanti il suo aspetto può cambiare completamente.
Ma non è soltanto una questione di colori: durante il corteggiamento entrano in gioco anche posture, movimenti del corpo e segnali visivi.
Il trucco del “falso femmina”
Una delle strategie più incredibili osservate in alcune specie di seppie è quella dei maschi più piccoli.
Quando un maschio di grandi dimensioni controlla una femmina, un maschio più piccolo può cercare di evitare lo scontro assumendo l’aspetto e il comportamento di una femmina. In pratica, sfrutta la capacità di modificare rapidamente colori e disegni del corpo per sembrare meno minaccioso.
Il piccolo maschio può così avvicinarsi alla femmina senza attirare l’attenzione del rivale dominante. È una strategia rischiosa, ma estremamente efficace: invece di affrontare direttamente un concorrente molto più grande, prova a “ingannarlo”.
La competizione non finisce con il corteggiamento
Anche dopo che il maschio è riuscito ad avvicinarsi alla femmina, la competizione continua.
Il maschio trasferisce alla femmina le spermatofore, strutture che contengono gli spermatozoi, utilizzando un apposito braccio modificato, chiamato ectocotile. La fecondazione avviene successivamente, quando la femmina utilizza gli spermatozoi per fecondare le uova.
In alcune specie la competizione tra maschi può quindi riguardare anche chi riesce a fecondare effettivamente le uova. Non basta conquistare la femmina: bisogna anche riuscire a essere il padre della futura prole.
E dopo l’accoppiamento arrivano le uova
La femmina depone le uova una alla volta, generalmente fissandole a rocce, alghe o altri elementi presenti sul fondale. Le uova sono spesso ricoperte da una sostanza scura che conferisce loro un caratteristico aspetto simile a piccoli grappoli neri.
Dentro ogni uovo si sviluppa una giovane seppia che, una volta completato lo sviluppo, sarà pronta a lasciare il suo involucro.
La cosa più sorprendente è che, dietro quello che può sembrare un semplice incontro tra due animali marini, si nasconde una vera gara di strategie: il maschio più grande può cercare di dominare i rivali, quello più piccolo può tentare di passare inosservato e la capacità di cambiare colore diventa contemporaneamente un’arma, un messaggio e un perfetto strumento di inganno.
In fondo, nel mondo delle seppie, per conquistare una compagna non sempre vince il più forte: a volte vince il più furbo.