Le specie invasive che stanno cambiando il Mediterraneo: una nuova sfida per l’ecosistema marino
Le specie invasive non sono solo una curiosità biologica, ma un vero problema ecologico ed economico. Alcune, come il pesce scorpione (Pterois miles), si riproducono velocemente e non hanno predatori naturali nel Mediterraneo, causando squilibri nella catena alimentare. Altre, come l’alga Caulerpa cylindracea, colonizzano i fondali marini soffocando la vegetazione autoctona e modificando gli habitat di pesci e invertebrati.
Le conseguenze si riflettono anche sulla pesca, con la diminuzione di specie commerciali tradizionali e l’aumento della competizione per le risorse. In alcuni casi, però, le specie aliene diventano anche nuove opportunità economiche, come nel caso di alcune campagne che promuovono il consumo del granchio blu per contenerne la diffusione.
Il cambiamento climatico aggrava ulteriormente la situazione: l’aumento della temperatura delle acque favorisce l’insediamento di specie tropicali, rendendo il Mediterraneo sempre più simile a un mare “ibrido”.
Il risultato è un ecosistema in trasformazione, dove la biodiversità storica del Mediterraneo si trova a convivere con nuove specie che ne stanno ridisegnando gli equilibri.
