Le api sanno contare? La sorprendente verità che arriva dalla scienza

Quando si pensa alle api, vengono subito in mente il miele, l’impollinazione e il loro instancabile lavoro tra i fiori. Difficilmente, però, le si associa alla matematica. Eppure negli ultimi anni diversi studi scientifici hanno dimostrato che questi piccoli insetti possiedono capacità cognitive molto più avanzate di quanto si pensasse.

Tra le scoperte più sorprendenti c’è quella secondo cui le api sarebbero in grado di distinguere le quantità e, in alcuni casi, perfino di effettuare semplici operazioni numeriche. Ma cosa significa davvero? Le api sanno contare come gli esseri umani?

Gli esperimenti che hanno stupito gli scienziati

Per rispondere a questa domanda, alcuni ricercatori hanno sottoposto le api a una serie di test. Gli insetti venivano addestrati a riconoscere immagini contenenti un determinato numero di elementi, come forme geometriche o simboli.

I risultati hanno mostrato che le api erano in grado di distinguere tra quantità diverse e di scegliere correttamente l’immagine associata a una ricompensa alimentare.

In altre parole, riuscivano a riconoscere la differenza tra due, tre o quattro oggetti, dimostrando una forma elementare di percezione numerica.

Addirittura semplici addizioni e sottrazioni


La scoperta più sorprendente è arrivata da studi successivi. Alcuni ricercatori hanno insegnato alle api ad associare determinati colori a operazioni matematiche molto semplici.

Il blu indicava l’addizione di un’unità, mentre il giallo rappresentava la sottrazione di un’unità. Dopo un periodo di addestramento, molte api riuscivano a scegliere correttamente il risultato dell’operazione proposta.

Naturalmente non si tratta di calcoli complessi come quelli eseguiti dagli esseri umani. Tuttavia questi esperimenti suggeriscono che anche un cervello minuscolo può elaborare informazioni numeriche di base.

Perché questa capacità è utile in natura?

Gli scienziati ritengono che la percezione delle quantità possa aiutare le api nella vita quotidiana. Ad esempio, potrebbe essere utile per orientarsi durante il volo, riconoscere punti di riferimento o valutare la quantità di fiori presenti in una determinata area.

Le api devono infatti memorizzare percorsi complessi e prendere continuamente decisioni rapide per ottimizzare la raccolta di nettare e polline.

Avere una rudimentale capacità di valutare le quantità potrebbe rappresentare un vantaggio evolutivo importante.

Una lezione che arriva dal mondo degli insetti

Le ricerche sulle api stanno cambiando il modo in cui gli scienziati osservano l’intelligenza animale. Per molto tempo si è pensato che capacità come il riconoscimento dei numeri fossero prerogative di animali con cervelli grandi e complessi.

Le api dimostrano invece che anche un insetto con meno di un milione di neuroni può risolvere problemi sorprendenti e adattarsi a situazioni complesse.

Dunque, le api sanno davvero contare? Non nel senso in cui lo facciamo noi, ma la scienza conferma che possiedono una forma elementare di comprensione dei numeri. Una scoperta affascinante che ci ricorda quanto il mondo animale sia ancora pieno di segreti da esplorare.

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