Le acque del Lago Dirillo si sono tinte di un intenso rosso magenta. Il bacino, situato tra i Monti Iblei nel territorio di Licodia Eubea, in provincia di Catania, e in parte nel comune di Monterosso Almo, in provincia di Ragusa, ha assunto una colorazione tanto insolita quanto affascinante.
Secondo i rilievi visivi effettuati anche tramite drone, il fenomeno sarebbe riconducibile alla fioritura massiva di una particolare alga rossa. Questa tipologia di alga è in grado di conferire allo specchio d’acqua tonalità che variano dal rosso acceso al magenta, trasformando radicalmente l’aspetto dell’invaso artificiale. Il lago, creato dallo sbarramento dell’omonimo fiume, rappresenta una risorsa idrica fondamentale per l’area calatina e per i territori tra Catania e Ragusa.
Le cause della colorazione e il monitoraggio ambientale
La comparsa di questa colorazione non è un evento del tutto isolato nei bacini siciliani, ma resta comunque un fenomeno di forte impatto visivo. La fioritura algale avviene generalmente in presenza di specifiche condizioni, come temperature elevate e un’alta concentrazione di nutrienti nell’acqua. Le immagini dall’alto mostrano chiaramente l’estensione della colorazione, che ricopre gran parte della superficie del lago, attirando l’attenzione di esperti e curiosi.
L’ecosistema dell’area è da tempo oggetto di monitoraggio. Circa due mesi fa, proprio alla foce del fiume Dirillo, è stata installata una barriera anti-inquinamento per contenere il flusso di plastiche e detriti diretti verso il mare di Acate, contribuendo alla tutela della biodiversità della costa iblea.
Il ruolo degli invasi artificiali in Sicilia
Il Lago Dirillo è uno dei principali invasi artificiali della Sicilia orientale, progettato per scopi irrigui e industriali. La gestione di questi bacini è cruciale per il sostegno all’agricoltura locale, soprattutto in un contesto segnato da cambiamenti climatici e periodi di siccità alternati.
Fenomeni come la fioritura algale rossa, pur essendo naturali, vengono costantemente osservati per valutarne gli effetti sulla qualità delle acque e sull’ecosistema, in particolare sulla fauna ittica. La colorazione magenta potrebbe persistere ancora per diversi giorni, mentre gli esperti continuano a monitorare la situazione per comprendere eventuali ripercussioni sulla gestione stagionale delle risorse idriche.