Una nuova frana lungo la strada provinciale 119, nel territorio delle Madonie, ha aggravato ulteriormente le già critiche condizioni della viabilità locale. Lo smottamento ha di fatto isolato Polizzi Generosa e reso più fragile l’accesso a Piano Battaglia, attualmente raggiungibile solo da Petralia Sottana e Collesano attraverso la SP 54.
L’evento si verifica in un momento particolarmente delicato, coincidente con l’avvio della stagione invernale, che stava registrando una buona affluenza turistica grazie alla riapertura degli impianti di risalita.
Disposta la chiusura della strada per motivi di sicurezza
A seguito della frana, il Comune di Polizzi Generosa ha disposto la chiusura della SP 119 fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza. Sul posto sono stati effettuati sopralluoghi da parte dei tecnici comunali e del Corpo Forestale.
Il nuovo provvedimento si aggiunge ad altre due ordinanze già in vigore da oltre vent’anni:
una relativa al tratto compreso tra il km 3 e il km 5 per rischio caduta massi;
l’altra dal km 1,7 al km 3 per dissesto della sede stradale.
Una strada strategica per il turismo e i collegamenti
La SP 119 Polizzi–Portella Colla rappresenta un’arteria fondamentale per il territorio. Consente infatti ai turisti ospiti delle strutture ricettive della vallata di raggiungere Piano Battaglia e i principali siti naturalistici del Parco delle Madonie situati nel territorio di Polizzi Generosa.
La strada garantisce inoltre il collegamento con i Comuni del versante nord delle Madonie, come Isnello, Castelbuono e Gratteri, risultando essenziale anche per i residenti e le attività economiche locali.
La preoccupazione del sindaco Librizzi
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Polizzi Generosa, Gandolfo Librizzi, esprimendo forte preoccupazione per le conseguenze della frana:
«È un colpo di grazia che genera sconforto. Nonostante le criticità, voglio evitare un atteggiamento pessimista. È necessario richiamare a una leale e concreta cooperazione istituzionale tutte le amministrazioni coinvolte, la Regione, la Città Metropolitana di Palermo e l’Unione dei Comuni delle Madonie».
Il primo cittadino ha infine lanciato un appello affinché si passi rapidamente ai fatti:
«Sediamoci attorno a un tavolo. Occorre sbloccare i finanziamenti già disponibili e procedere con le gare per avviare finalmente i lavori».
Intervento della commissione parlamentare sul rischio idrogeologico
Sul tema delle frane e della gestione dei rischi è intervenuto anche Pino Bicchielli, presidente della commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico, giunto a Polizzi per confrontarsi con le autorità locali e la Protezione Civile.
«Non c’è solo Niscemi, in Italia abbiamo 636 mila frane e il 94,5 per cento dei comuni è a rischio idrogeologico», ha ricordato Bicchielli. «Cercheremo di capire se da Niscemi e dalle Madonie si potrà imparare qualcosa da replicare in altri territori. Vogliamo individuare dove si inceppa la macchina amministrativa».
«La procura farà il proprio lavoro – ha aggiunto – se ci saranno problemi, anche noi chiederemo di acquisire gli atti, ma la commissione lavorerà per dare un supporto parlamentare e legislativo a un sistema che troppe volte si blocca a causa di troppa burocrazia».
Il presidente della commissione ha sottolineato la disponibilità immediata di fondi: «Il governo ha subito messo a disposizione primissimi stanziamenti. Ce ne saranno altri, le risorse ci sono. La frana è ancora in corso. Dobbiamo mettere a sistema tutto, capire come spendere e soprattutto accelerare tutti gli iter, evitando duplicazioni di competenze».
Appello alla collaborazione istituzionale
L’invito del sindaco e della commissione parlamentare converge su un obiettivo chiaro: garantire sicurezza e viabilità, tutelare residenti e turisti, e mettere finalmente in campo interventi concreti per affrontare l’emergenza frane nelle Madonie, un territorio spesso fragile ma strategico per turismo e economia locale.