L’invaso Scanzano, tra Piana degli Albanesi e Monreale, ha superato la soglia massima consentita, generando un paradosso. Potrebbe sembrare una buona notizia, ma evidenzia i limiti strutturali della diga.
Il bacino, uno dei quattro che alimentano Palermo, ha raggiunto nelle ultime settimane oltre 7,6 milioni di metri cubi di acqua, superando il tetto massimo autorizzato di 7,3 milioni, stabilito a causa di problemi di stabilità della sponda sinistra della diga Rosella.
La struttura, progettata per contenere fino a 18 milioni di metri cubi, oggi può operare solo con capacità ridotta, costringendo l’acqua in eccesso a defluire nel torrente a valle.
Interventi e lavori programmati
Nonostante le limitazioni, sono previsti interventi per aumentare la capacità del bacino. Il Dipartimento delle acque e dei rifiuti ha spiegato che sarà necessario stabilizzare definitivamente la sponda sinistra della diga Rosella. Per i primi lavori, a luglio 2024 sono stati stanziati 26 milioni di euro tramite fondi Cipess.
Il 13 marzo 2025 sono stati affidati i servizi per la progettazione definitiva, che sarà inviata alla Direzione generale dighe per la fase istruttoria. L’obiettivo è ripristinare in sicurezza la piena funzionalità dello Scanzano, riducendo il rischio di sversamenti non controllati.
Situazione degli invasi e gestione delle risorse
Palermo è servita da quattro invasi principali: Scanzano, Rosamarina, Poma e Piana degli Albanesi. Al 9 febbraio 2026, il volume totale immagazzinato era di circa 80 milioni di metri cubi, praticamente il doppio rispetto ai 38 milioni di gennaio. In dettaglio, Piana degli Albanesi contava quasi 12 milioni, Rosamarina 30 milioni, Poma 29 milioni e Scanzano 7,6 milioni.
Escludendo Scanzano, gli altri bacini hanno ancora margine di accumulo, con una capacità totale residua stimata in 145 milioni di metri cubi. Le recenti piogge hanno contribuito a creare un certo ottimismo sulla gestione dell’acqua nei prossimi mesi.
Razionamento idrico e prospettive per l’estate
Nonostante i dati incoraggianti, l’emergenza idrica non è superata. A Palermo, il razionamento continua a riguardare circa 250mila utenze in quartieri come Arenella, Borgo Nuovo, Cep, Cruillas, Bonagia, Falsomiele, Zen, Mondello e viale Strasburgo, con sospensione dell’erogazione un giorno a settimana. Molti cittadini chiedono soluzioni alternative, come la riduzione del flusso anziché il blocco totale.
Salvatore Cocina, dirigente della Protezione civile regionale, ha sottolineato che i volumi crescenti negli invasi permettono di guardare al futuro con maggiore ottimismo. Tuttavia, resta presto per parlare di fine dell’emergenza o di sospensione definitiva del razionamento.
Fino a circa venti giorni fa, il deficit negli invasi era di quasi 80 milioni di metri cubi, con i bacini al 20% della loro capacità. Ora, grazie alle piogge e all’arrivo previsto dell’acqua del fiume Oreto, le riserve consentono di affrontare l’estate senza rischi immediati. Il completamento dei lavori allo Scanzano sarà fondamentale per garantire sicurezza e maggiore disponibilità idrica nei prossimi anni.