Infortuni sul lavoro: “Sicilia maglia nera per incidenza nel primo trimestre 2026”

La Sicilia si conferma tra le regioni italiane con i dati più critici in materia di sicurezza sul lavoro. Secondo l’elaborazione del Centro studi di Assoesercenti Sicilia sui dati INAIL relativi al periodo gennaio-marzo 2026, l’Isola registra un’incidenza di 9,4 vittime per milione di occupati, ben oltre la media nazionale pari a 5,7.

Un dato che colloca la regione nella cosiddetta “zona rossa”, con un’incidenza superiore del 125% rispetto alla media italiana e che riaccende l’attenzione su prevenzione e controlli nei luoghi di lavoro.

Il quadro nazionale: lieve calo delle vittime


A livello complessivo, il primo trimestre 2026 mostra un leggero miglioramento rispetto all’anno precedente. In Italia si registrano 137 vittime sul lavoro, contro le 150 dello stesso periodo del 2025, con un calo dell’8,7%.
Considerando anche gli incidenti in itinere, il totale dei decessi sale a 192, comunque in diminuzione rispetto ai 210 del 2025 (-8,6%). Nonostante il trend nazionale in calo, il dato siciliano resta tra i più allarmanti del Paese.

I settori più colpiti

Le analisi evidenziano come i comparti maggiormente esposti al rischio restino:

costruzioni

trasporto e magazzinaggio

attività manifatturiere

Si tratta dei settori che, anche nel primo trimestre 2026, concentrano il maggior numero di incidenti mortali, confermando criticità strutturali legate a sicurezza, formazione e organizzazione del lavoro.

L’intervento di Assoesercenti Sicilia


Il presidente di Assoesercenti Sicilia, Salvo Politino, ha commentato con preoccupazione i dati, sottolineando la necessità di un cambio di passo immediato.
“Dietro ogni numero c’è una vita spezzata e una famiglia distrutta. La Sicilia non può continuare a occupare le prime posizioni di questa drammatica classifica”, ha dichiarato.
Politino ha evidenziato come il dato regionale imponga una riflessione urgente su prevenzione e cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro.

La proposta: un piano straordinario per la sicurezza

L’associazione chiede l’apertura di un tavolo permanente tra istituzioni, imprese, sindacati e organi ispettivi per la definizione di un piano straordinario regionale sulla sicurezza.
Tra le priorità indicate:

rafforzamento della formazione dei lavoratori;

potenziamento dei controlli;

investimenti in prevenzione;

maggiore attenzione alle piccole e medie imprese.

Incentivi e cambio culturale

Secondo Assoesercenti Sicilia è inoltre necessario sostenere le aziende che investono in sicurezza e innovazione, attraverso incentivi e strumenti dedicati, soprattutto per le realtà più piccole e fragili.
“Serve un cambio culturale profondo – ha concluso Politino – la sicurezza non deve essere vista come un costo, ma come un investimento sulla dignità del lavoro e sulla competitività delle imprese”.

Il quadro delineato conferma una sfida ancora aperta per la Sicilia: ridurre il numero degli incidenti sul lavoro e colmare il divario con la media nazionale. Un obiettivo che richiede interventi coordinati, continui e strutturali, non solo risposte emergenziali dopo le tragedie.

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