Antonio Pappalardo, candidato alla poltrona di sindaco di Palermo alle prossime elezioni, risulta, insieme ad altre sedici persone, tra gli indagati della procura di Agrigento, per reati commessi a Lampedusa lo scorso 18 marzo, durante l’emergenza immigrazione. Il reato contestato – si legge nell’Ansa – sarebbe quello di aver occupato la sede dell’Area marina protetta, di aver minacciato telefonicamente il sindaco dell’isola e di aver impedito l’attracco di motovedette che avevano a bordo immigrati soccorsi al largo dell’isola.
Immediata la replica del Generale Pappalardo: “Appena avrò acquisito tutta la documentazione dalla Procura. Comunque – aggiunge Pappalardo – è un fatto risibile. Il Sindaco di Lampedusa possibilmente si è sentito minacciare dalla mia voce “vibrante” al telefono. Siamo alle barzellette”