C’è un uccello che, per gran parte della sua vita, sembra appartenere più al cielo che alla terra. È il rondone comune (Apus apus), una specie migratrice che trascorre lunghi periodi in volo e che, in determinate fasi del ciclo annuale, può rimanere in aria per mesi senza posarsi.
Il suo corpo è compatto, le ali sono lunghe e ricurve e il volo è rapido, con cambi di direzione improvvisi. A differenza di molti altri uccelli che si posano frequentemente per riposare o cercare cibo, il rondone è adattato a catturare insetti in volo e a sfruttare l’aria come ambiente di vita.
Mangiare, bere e dormire nel cielo
Il rondone si alimenta soprattutto di piccoli insetti e altri artropodi trasportati dalle correnti. Li cattura volando con la bocca aperta, sfruttando le zone in cui le prede sono più abbondanti. Può anche raccogliere materiali per il nido mentre è in aria, seguendo il movimento di piume e fibre vegetali trasportate dal vento.
Le ricerche condotte con dispositivi elettronici hanno mostrato che alcuni rondoni comuni possono trascorrere periodi eccezionalmente lunghi senza atterrare durante la migrazione e lo svernamento. I risultati più noti hanno documentato individui rimasti in volo per mesi, anche se non tutti gli esemplari seguono esattamente lo stesso comportamento.
Il modo in cui riposano durante questi lunghi periodi è ancora oggetto di studio. È plausibile che sfruttino fasi di volo meno attivo e che il riposo sia organizzato in modo diverso rispetto a quello degli animali che dormono a terra, ma non bisogna immaginare che siano sempre impegnati in un volo rapido e continuo.
Una vita legata alla migrazione
Il rondone comune si riproduce in Europa e in altre aree dell’Eurasia, poi migra verso l’Africa per trascorrere la stagione meno favorevole. Durante il periodo riproduttivo nidifica spesso nelle cavità degli edifici, sotto le tegole o in apposite fessure, e torna al nido per allevare i piccoli.
La disponibilità di siti di nidificazione può diventare un problema quando gli edifici vengono ristrutturati senza lasciare accessi alle cavità utilizzate dagli uccelli. Anche le variazioni nella disponibilità degli insetti possono influenzare il successo riproduttivo.
Proteggere il rondone significa quindi considerare sia i suoi spostamenti migratori sia i luoghi in cui nidifica. Piccoli accorgimenti nelle ristrutturazioni e la conservazione di cavità adatte possono fare la differenza.
Il rondone mostra che il volo non è soltanto un modo per spostarsi: per alcune specie diventa una condizione di vita. Trascorrere mesi nell’aria richiede un corpo specializzato, una strategia alimentare efficace e una straordinaria capacità di sfruttare le condizioni atmosferiche. Un piccolo abitante del cielo che, per lunghi periodi, può vivere quasi senza toccare terra.