Il polpo del cocco, l’invertebrato che si costruisce una casa portatile

Sul fondale marino raccoglie gusci, li trasporta con sé e li utilizza per costruire un rifugio nel quale nascondersi quando arriva un predatore. Non è un granchio eremita e nemmeno un piccolo animale che vive all’interno di una conchiglia: è un polpo. Si chiama polpo del cocco, conosciuto scientificamente come Amphioctopus marginatus, ed è diventato famoso per un comportamento che ha attirato l’attenzione dei ricercatori di tutto il mondo.

Questo cefalopode vive nelle acque tropicali dell’Indo-Pacifico, soprattutto in fondali sabbiosi e fangosi. A differenza di molte altre specie, che cercano riparo nelle cavità naturali, ha imparato a utilizzare oggetti presenti nell’ambiente per costruirsi una protezione.

Quando i gusci diventano strumenti


La sua abitudine più sorprendente è raccogliere metà gusci di cocco e conchiglie vuote, trasportandoli anche per diversi metri sul fondale. Quando individua un luogo adatto, li sistema in modo da creare una sorta di contenitore protettivo.

In caso di pericolo può infilarsi all’interno dei gusci e chiuderli parzialmente, riducendo le possibilità di essere raggiunto dai predatori.

Il comportamento è stato documentato scientificamente nel 2009 da un gruppo di ricercatori che ha osservato diversi esemplari trasportare e assemblare gusci di cocco. Lo studio, pubblicato sulla rivista Current Biology, ha descritto questa attività come un esempio di utilizzo difensivo di strumenti.

La particolarità non consiste soltanto nell’impiego di un oggetto esterno, ma anche nel fatto che il polpo deve trasportarlo, conservarlo e utilizzarlo successivamente. Una sequenza di comportamenti che richiede capacità di apprendimento e coordinazione.

Un animale intelligente e sorprendentemente creativo

Come gli altri polpi, anche questa specie possiede un sistema nervoso molto sviluppato. I suoi tentacoli sono dotati di numerose ventose sensibili, capaci di esplorare superfici, riconoscere consistenze e manipolare oggetti con grande precisione.

Il polpo del cocco è generalmente un animale solitario e trascorre molto tempo sul fondale alla ricerca di piccoli crostacei e altri organismi di cui nutrirsi.

La sua capacità di utilizzare materiali disponibili nell’ambiente racconta qualcosa di importante sull’intelligenza degli invertebrati. Per molto tempo l’uso degli strumenti è stato considerato una caratteristica soprattutto umana o riservata ad alcuni mammiferi e uccelli.

Le osservazioni sul polpo del cocco hanno contribuito ad ampliare questa prospettiva, dimostrando quanto possano essere sofisticate le strategie comportamentali anche nel mondo degli animali marini.

Redazione: