La casa che conosciamo, il giardino che attraversiamo ogni giorno, perfino la persona che abbiamo accanto possono essere molto diversi da come li percepisce un animale. Cani, gatti e uccelli non vivono nello stesso mondo sensoriale degli esseri umani: vedono colori differenti, captano suoni che per noi sono impercettibili e soprattutto raccolgono attraverso l’olfatto una quantità di informazioni che sfuggono completamente ai nostri sensi. Per questo, quando osserviamo un animale apparentemente immobile, non significa necessariamente che non stia facendo nulla. Potrebbe essere immerso in un ambiente ricchissimo di segnali invisibili ai nostri occhi.
Cani e gatti non vedono il mondo come noi
Per molto tempo si è pensato che i cani vedessero esclusivamente in bianco e nero. In realtà non è così. La loro visione dei colori è più limitata rispetto a quella umana, ma permette di distinguere soprattutto tonalità nell’area del blu e del giallo, mentre alcune sfumature che per noi sono molto evidenti possono risultare difficili da differenziare.
Anche i gatti possiedono una percezione dei colori diversa dalla nostra. La loro vista è particolarmente efficace in condizioni di scarsa illuminazione e permette di cogliere piccoli movimenti. Una caratteristica preziosa per un predatore crepuscolare, abituato a muoversi quando la luce diminuisce.
Per questo un oggetto apparentemente molto colorato per noi potrebbe non avere lo stesso impatto visivo per il nostro animale. Al contrario, un piccolo movimento nell’angolo della stanza può attirare immediatamente la sua attenzione.
Un universo fatto soprattutto di odori
Se c’è un senso che rende davvero diverso il mondo animale dal nostro, è l’olfatto. Per il cane, annusare non significa semplicemente “sentire un odore”: equivale a raccogliere informazioni sull’ambiente e sugli altri esseri viventi.
Una passeggiata, per esempio, è una sorta di lettura del territorio. Le tracce odorose possono fornire informazioni sulla presenza e sul passaggio di altri animali, sulla loro identità e, in una certa misura, sul loro stato. Ecco perché un cane può fermarsi a lungo davanti a un punto che per il proprietario sembra assolutamente insignificante.
Anche il gatto utilizza moltissimo l’olfatto per conoscere e controllare il proprio territorio. Gli odori familiari contribuiscono a rendere un ambiente sicuro, mentre un nuovo profumo può essere sufficiente a provocare curiosità o diffidenza.
Gli uccelli ascoltano un mondo più complesso
Anche l’udito cambia profondamente da una specie all’altra. Molti animali riescono a percepire frequenze che l’orecchio umano non registra. Gli uccelli, inoltre, utilizzano il suono in modo sofisticato per comunicare, riconoscersi, difendere il territorio e segnalare eventuali pericoli.
Quello che per noi è semplicemente il rumore di un ambiente può quindi rappresentare, per un animale, una vera e propria mappa sonora.
La casa non è la stessa casa
Alla fine, cane, gatto e uomo possono condividere lo stesso soggiorno, ma non vivono esattamente nello stesso ambiente. Per noi una stanza è fatta soprattutto di mobili, colori, luce e oggetti. Per un animale è anche una rete di odori, rumori, vibrazioni e segnali di movimento.
Un profumo lasciato da un altro animale, un rumore proveniente dall’esterno o un cambiamento nell’arredamento possono avere un’importanza che noi non cogliamo. Guardare il mondo dal punto di vista sensoriale degli animali significa quindi ricordare che la realtà non è una sola: ogni specie la costruisce attraverso i propri sensi. E il nostro animale domestico, mentre ci guarda, potrebbe percepire di noi molto più di quanto immaginiamo.