La coda è uno degli strumenti più importanti con cui molti animali comunicano. Attraverso la posizione, il movimento e la velocità con cui viene agitata, può trasmettere informazioni sullo stato emotivo e sulle intenzioni dell’animale. Ma interpretarla correttamente non è sempre così semplice: lo stesso movimento può avere significati diversi a seconda della situazione e del resto del linguaggio del corpo.
Dal cane al gatto, ogni movimento ha un significato
Nel cane, una coda che si muove velocemente viene spesso associata alla gioia, ma non è necessariamente così. Uno scodinzolio accompagnato da corpo rilassato, muscoli distesi e atteggiamento amichevole può indicare eccitazione positiva. Se invece la coda è rigida e il corpo appare teso, il cane potrebbe essere in uno stato di forte attivazione o di allerta.
Anche la posizione è importante. Una coda tenuta alta può accompagnare sicurezza ed eccitazione, mentre una coda abbassata o infilata tra le zampe è generalmente associata a paura o disagio.
Nel gatto il linguaggio è ancora più sottile. Una coda sollevata, soprattutto con la punta leggermente incurvata, è spesso compatibile con un atteggiamento amichevole. Una coda che si muove rapidamente da un lato all’altro, invece, può segnalare irritazione o crescente tensione. Quando il pelo della coda si gonfia, l’animale sta generalmente vivendo una situazione di forte attivazione emotiva.
Non bisogna guardare soltanto la coda
Per comprendere davvero ciò che un animale sta comunicando, la coda deve essere osservata insieme al resto del corpo. Orecchie, occhi, postura, posizione della testa, pelo e distanza dalle persone o dagli altri animali completano il messaggio.
Per esempio, un gatto con la coda che si muove mentre osserva qualcosa potrebbe essere semplicemente concentrato, mentre lo stesso movimento durante una carezza potrebbe indicare che il contatto sta diventando poco gradito. Nel cane, invece, uno scodinzolio non dovrebbe essere interpretato automaticamente come un invito ad avvicinarsi.
Imparare a riconoscere questi segnali permette di rispettare meglio i tempi e i confini dell’animale. La comunicazione non passa infatti soltanto attraverso versi e vocalizzazioni: molto spesso sono proprio i movimenti del corpo a raccontare ciò che sta provando.