Il legame tra cane e uomo spiegato dalla chimica del cervello

Il legame tra cane e uomo spiegato dalla chimica del cervello

Chi vive con un cane spesso lo descrive come un membro della famiglia. Non è soltanto compagnia o abitudine: il legame tra esseri umani e cani è qualcosa di molto più profondo, radicato nella biologia e nella chimica del cervello.
Negli ultimi anni numerosi studi scientifici hanno dimostrato che la relazione tra cane e proprietario attiva meccanismi neurologici simili a quelli presenti nei rapporti affettivi umani, come quello tra genitori e figli o tra partner.
Dietro carezze, sguardi e momenti di gioco si nasconde infatti un complesso scambio di sostanze chimiche che rafforza fiducia, attaccamento ed empatia reciproca.

L’ossitocina: l’ormone del legame

La protagonista principale di questo rapporto è l’ossitocina, spesso chiamata “ormone dell’amore” o “ormone dell’attaccamento”.
Quando un cane guarda il proprio umano negli occhi, riceve coccole o vive un momento positivo insieme a lui, nel cervello di entrambi aumenta il livello di ossitocina. Lo stesso fenomeno avviene tra una madre e il proprio bambino.
Questo meccanismo crea una sorta di circolo emotivo: più interazione positiva c’è, più il cervello produce ossitocina, rafforzando ulteriormente il legame.
È uno dei motivi per cui il semplice contatto con il proprio cane può ridurre stress, ansia e senso di solitudine.

Il cane legge le emozioni umane


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