Il commercio illegale di e-waste trasforma il Bangladesh in un importatore netto.
### Crisi di Monitoraggio e Pratiche Informali
Sebbene le importazioni di elettronica rifabbricata e rifiuti elettronici siano ufficialmente vietate, lo studio della TIB evidenzia che le spedizioni continuano a entrare nel Paese a causa della mancanza di sistemi di identificazione efficaci. Le pratiche commerciali informali sollevano preoccupazioni sui pagamenti illeciti per ottenere licenze, mostrando come il mercato informale continui a operare al di fuori della supervisione.
Shahriar Hossain, consigliere tecnico senior della ONG Environment and Social Development Organization (ESDO), ha dichiarato che le autorità doganali e il DoE sono consapevoli del commercio illecito di e-waste, ma l’applicazione delle leggi è debole. Nonostante il divieto, gli agenti responsabili non intraprendono azioni efficaci, e la crisi ambientale e sanitaria rappresenta un problema sempre più pressante che richiede l’intervento dell’ufficio del Primo Ministro.
## Il Mercato della Refurbishing e il Problema del Controllo
Nei mercati di rifabbricazione, è comune trovare vecchi e dispositivi elettronici, come laptop a prezzi stracciati, segno di una continua importazione illegale. La debolezza dell’applicazione ha consentito al settore del riciclaggio informale di espandersi, e i pericoli rappresentati dai metalli pesanti derivanti dall’e-waste continuano a entrare nell’ambiente.
Abdullah Zahid Osmani, ricercatore della TIB, ha sottolineato che la scarsa applicazione e la mancanza di coordinamento tra i regulator stanno permettendo l’ingresso di rifiuti elettronici pericolosi in Bangladesh, nonostante le leggi esistenti. Ha aggiunto che circa il 90% delle spedizioni importate supera i controlli doganali senza un’adeguata ispezione, e solo il 10% subisce controlli approfonditi.
Di fronte a questa crisi, il bisogno di un monitoraggio efficace e di una collaborazione tra le agenzie governative è più urgente che mai.
