I pesci che camminano fuori dall’acqua: le specie più incredibili del pianeta

Per milioni di anni i pesci sono stati considerati creature legate esclusivamente all’acqua. Eppure esistono specie capaci di uscire da fiumi, lagune e mangrovie per muoversi sulla terraferma. Alcuni strisciano nel fango, altri “saltano” usando le pinne come zampe, mentre certe specie riescono perfino a respirare aria per diverse ore.

Sono animali sorprendenti che aiutano anche gli scienziati a capire come, milioni di anni fa, i primi vertebrati abbiano conquistato la terra.

Il saltafango, il pesce che vive tra acqua e terra

Tra gli esempi più famosi c’è il Saltafango, un piccolo pesce diffuso nelle mangrovie tropicali di Asia e Africa.

Questo animale trascorre gran parte del tempo fuori dall’acqua. Usa le pinne pettorali come appoggi per “camminare” sul fango e compiere piccoli balzi. I suoi occhi sporgenti gli permettono di osservare l’ambiente anche sulla terraferma, dove caccia insetti e piccoli crostacei. Il saltafango riesce a respirare grazie alla pelle umida e alle camere branchiali che trattengono acqua, una caratteristica fondamentale per sopravvivere all’aria aperta.

Il pesce serpente che attraversa i prati


Un’altra specie straordinaria è il Pesce testa di serpente, noto anche come snakehead. Originario dell’Asia, questo predatore può sopravvivere fuori dall’acqua per diverse ore grazie a un organo che gli consente di assorbire ossigeno atmosferico.

Si muove contorcendosi come un serpente e può attraversare brevi tratti di terra per raggiungere altri corsi d’acqua. In alcune zone degli Stati Uniti, dove è stato introdotto accidentalmente, è considerato una specie invasiva molto problematica.

Il pesce gatto che “cammina”

Anche alcuni pesci gatto hanno sviluppato abilità sorprendenti. Il Pesce gatto camminatore utilizza le pinne e movimenti ondulatori del corpo per spostarsi sul terreno umido.

Questa capacità gli permette di lasciare stagni in via di prosciugamento alla ricerca di nuovi ambienti acquatici. Può sopravvivere fuori dall’acqua abbastanza a lungo da affrontare brevi viaggi terrestri.

Gli studiosi considerano questi animali particolarmente interessanti perché mostrano strategie che ricordano le prime fasi della conquista della terra da parte dei vertebrati, avvenuta circa 370 milioni di anni fa.

Naturalmente i pesci moderni che “camminano” non sono antenati diretti degli animali terrestri, ma aiutano a comprendere quali adattamenti siano necessari per vivere fuori dall’acqua: respirazione aerea, pinne robuste e resistenza alla disidratazione.

I pesci capaci di muoversi sulla terra sembrano usciti da un film di fantascienza, ma rappresentano uno straordinario esempio della capacità della natura di adattarsi agli ambienti più difficili.

Osservarli mentre avanzano nel fango o attraversano un prato ricorda che l’evoluzione non segue regole rigide: anche un animale nato per nuotare può imparare, in qualche modo, a camminare.

Redazione: