Guerra in Medio Oriente: carburanti in forte aumento, famiglie italiane già pagano il prezzo

Inflazione - fonte pexels - Sicilianews24.it

A pochi giorni dal precedente monitoraggio del 6 marzo, i prezzi dei carburanti in Italia continuano a salire, confermando le preoccupazioni dell’associazione Codici sugli effetti dell’inflazione e del costo della vita per le famiglie. La benzina in modalità self service ha raggiunto una media nazionale di 1,767 euro al litro, mentre il gasolio self service supera 1,950 euro al litro.

Le differenze territoriali restano marcate: nelle province autonome di Bolzano e Trento il gasolio arriva rispettivamente a 2,000 e 1,992 euro/litro. Anche GPL e metano restano su livelli elevati: GPL servito a 0,706 euro/litro e metano servito a 1,429 euro/kg. Sulla rete autostradale i prezzi risultano ancora più alti, con benzina a 1,816 euro/litro e gasolio a 1,903 euro/litro.

Impatto sull’inflazione e sui consumi


L’aumento del gasolio, componente chiave dei costi di logistica e trasporto merci, rischia di tradursi rapidamente in un rincaro dei beni di consumo. Alla luce dei nuovi rialzi, Codici aggiorna le stime: l’incremento dei prezzi dei beni alimentari entro fine marzo potrebbe oscillare tra lo 0,6% e l’1,7%, con effetti più evidenti sui prodotti a maggiore incidenza logistica.

Sul piano macroeconomico, l’inflazione attesa già a marzo passa dall’1,2% stimato il 6 marzo a una forbice compresa tra l’1,3% e l’1,5%.

Aumento della spesa per le famiglie

Le famiglie italiane si troveranno a fronteggiare una maggiore spesa mensile per alimentari compresa tra 25 e 45 euro per nucleo medio. L’impatto è più grave per i soggetti economicamente più vulnerabili, che destinano una quota maggiore del reddito ai consumi essenziali.

Se il conflitto in Medio Oriente dovesse proseguire o intensificarsi, Codici segnala il rischio concreto di un effetto domino sui prezzi dei beni di largo consumo, con un aggravamento dell’inflazione e nuove difficoltà per le famiglie italiane.

L’associazione invita a monitorare costantemente l’andamento dei prezzi e sottolinea l’importanza di interventi mirati per contenere gli effetti dei rincari, soprattutto sui consumi di prima necessità.

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