Gli animali provano emozioni? Il mistero della “risata” e della gioia nel mondo animale
Dal gioco dei ratti ai comportamenti dei primati: la scienza studia il lato emotivo degli animali
Per secoli gli esseri umani hanno considerato le emozioni una caratteristica quasi esclusivamente umana. Gioia, paura, empatia, curiosità e persino senso del divertimento sembravano appartenere soltanto alla nostra specie.
Oggi la ricerca scientifica racconta una storia diversa. Molti animali mostrano comportamenti che sembrano legati a stati emotivi complessi e, in alcuni casi, manifestano vere e proprie forme di gioco e divertimento.
La domanda più affascinante riguarda proprio la “risata”. Gli animali ridono davvero? La risposta è più complessa di quanto si possa immaginare.
Gli scienziati hanno osservato che alcune specie producono suoni durante il gioco che ricordano, per funzione, la risata umana. Uno degli esempi più studiati è quello dei ratti, che durante le sessioni di gioco emettono particolari vocalizzazioni ad alta frequenza, non percepibili dall’orecchio umano.
Questi suoni vengono prodotti soprattutto quando gli animali sono coinvolti in attività piacevoli, come il gioco con altri individui o le interazioni con gli esseri umani. Quando vengono solleticati, i ratti possono emettere questi segnali e cercare nuovamente il contatto, suggerendo che l’esperienza sia associata a una sensazione positiva.
Anche alcuni primati mostrano comportamenti simili a quelli che negli esseri umani associamo al divertimento. Scimpanzé, bonobo e gorilla durante il gioco emettono vocalizzazioni caratteristiche, accompagnate da espressioni facciali e movimenti del corpo.
La cosiddetta “risata” delle scimmie non è uguale a quella umana, ma svolge una funzione simile: comunicare agli altri individui che un’interazione è amichevole e non rappresenta una minaccia.
