Gli animali che fanno amicizia: quando i legami sociali superano la sopravvivenza

Dalle amicizie tra elefanti alle coppie inseparabili di pinguini: il lato emotivo delle relazioni animali

Per molto tempo si è pensato che gli animali vivessero seguendo soltanto istinti legati alla sopravvivenza: trovare cibo, riprodursi, difendersi dai predatori.

La ricerca scientifica ha però mostrato un quadro molto più complesso. Molte specie costruiscono relazioni sociali profonde, riconoscono individui specifici e sviluppano legami che ricordano, per alcuni aspetti, le nostre amicizie.

Gli animali non vivono soltanto “insieme”: in molti casi scelgono con chi trascorrere il tempo, chi aiutare e di quali individui fidarsi. Uno degli esempi più sorprendenti arriva dagli elefanti, animali con una vita sociale estremamente articolata.

Le femmine vivono generalmente in gruppi familiari guidati da una matriarca, spesso l’individuo più anziano e più esperto. All’interno del branco esistono legami molto forti: gli elefanti collaborano nella cura dei piccoli, si aiutano nei momenti di difficoltà e mostrano comportamenti di protezione verso i membri del gruppo.

Quando un elefante perde un compagno o un familiare, gli altri possono manifestare comportamenti compatibili con una forma di elaborazione della perdita: rimangono vicino al corpo, lo toccano con la proboscide e mostrano un interesse particolare per il luogo dell’evento.

Anche nei primati i rapporti sociali sono fondamentali. Scimpanzé, bonobo e gorilla creano alleanze, collaborano e possono mantenere rapporti privilegiati con alcuni individui.

Come accade nelle società umane, alcune relazioni sono più strette di altre. Due scimpanzé possono trascorrere molto tempo insieme, pulirsi reciprocamente il pelo e sostenersi durante i conflitti.

Il grooming, cioè la pulizia reciproca del corpo, non serve soltanto all’igiene: è un vero strumento sociale che rafforza la fiducia e riduce le tensioni all’interno del gruppo.

Coppie fedeli, amicizie improbabili e alleanze nel mondo animale


Anche tra gli animali non appartenenti ai mammiferi esistono esempi sorprendenti di legami sociali. I pinguini, soprattutto alcune specie che vivono in ambienti estremi, sono noti per la collaborazione tra partner durante la riproduzione.

In molte colonie la coppia lavora insieme per proteggere e nutrire il piccolo. Il riconoscimento del compagno e del proprio pulcino avviene attraverso segnali vocali specifici, indispensabili in ambienti dove migliaia di individui vivono vicini.

Nel mondo degli uccelli troviamo anche specie che formano legami sociali molto complessi. Alcuni pappagalli, ad esempio, vivono in coppie o piccoli gruppi molto uniti e mostrano comportamenti di ricerca del contatto con individui specifici.

Non sono rare nemmeno le “amicizie” tra specie diverse.

Cani e uomini rappresentano probabilmente l’esempio più conosciuto: il rapporto nato migliaia di anni fa tra il lupo e l’uomo si è trasformato in una delle collaborazioni più strette mai osservate tra specie differenti.

Ma esistono anche casi curiosi in natura. Alcuni animali selvatici possono creare legami con individui di altre specie quando condividono lo stesso ambiente o quando ricevono cure e protezione.

I delfini sono un altro esempio di animali fortemente sociali. Vivono in gruppi dove collaborano nella caccia, si proteggono reciprocamente e mantengono relazioni che possono durare anni.

Alcuni studi hanno mostrato che i delfini ricordano a lungo i propri compagni e possono riconoscere individui incontrati dopo molto tempo.

Anche i lupi possiedono una struttura sociale basata sulla collaborazione. Il branco non è semplicemente un gruppo che si muove insieme: è una comunità dove ogni individuo ha un ruolo e dove la cooperazione aumenta le possibilità di successo.

Questi comportamenti dimostrano che le relazioni animali sono molto più ricche di quanto si pensasse.

Gli animali non stringono amicizie nel senso umano del termine, perché il loro modo di percepire il mondo è diverso dal nostro. Tuttavia, molti sviluppano legami basati su fiducia, collaborazione e riconoscimento individuale.

Studiare queste relazioni ci permette di comprendere meglio la complessità della vita animale.

Dietro un branco di elefanti che si muove compatto, due scimmie che si aiutano o una coppia di uccelli che cresce insieme i piccoli non c’è soltanto istinto.

C’è una rete di rapporti sociali costruita nel tempo, fatta di memoria, comunicazione e collaborazione.

La natura, ancora una volta, mostra che il bisogno di avere accanto qualcuno non appartiene soltanto agli esseri umani.

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