Ginostra dopo il nubifragio proclama lo stato di agitazione permanente

Ginostra dopo il nubifragio proclama lo stato di agitazione permanente

La comunità di Ginostra, piccolo borgo dell’isola di Stromboli, rompe il silenzio e annuncia lo stato di agitazione permanente dopo il violento nubifragio del 3 luglio scorso che ha provocato gravi danni al paese.

Cittadini e commercianti hanno annunciato l’avvio di forme di protesta civile che potrebbero arrivare fino alla chiusura a tempo indeterminato delle attività economiche, in segno di protesta contro quello che viene definito il mancato intervento delle istituzioni.

Fango, detriti e servizi ancora compromessi

L’alluvione ha riversato su Ginostra una grande quantità di fango, massi e detriti vulcanici, causando danni a numerose abitazioni, alla viabilità e ai servizi essenziali.

A distanza di settimane dall’evento, la situazione resta critica: in alcune case mancano ancora energia elettrica, acqua e collegamenti telefonici. Particolarmente grave la condizione del porto del Pertuso, rimasto insabbiato e difficilmente accessibile.

Danneggiata anche la scalinata e la strada di collegamento che rappresentano l’unica via di fuga in caso di emergenza vulcanica, un aspetto che aumenta la preoccupazione dei residenti.

Le accuse a Comune e Regione


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *