L’alimentazione del gatto è uno degli aspetti più importanti per mantenerlo in salute e prevenire problemi legati al peso. Tra le domande più frequenti dei proprietari c’è quella relativa al cibo umido: è davvero necessario inserirlo nella dieta del gatto oppure è sufficiente il secco? La risposta dipende dalle esigenze del singolo animale, ma l’umido può rappresentare una componente molto utile di un’alimentazione equilibrata.
Il gatto è un animale che tende naturalmente a bere poco. Per questo motivo, gli alimenti umidi possono contribuire all’assunzione quotidiana di acqua, soprattutto nei soggetti che non bevono molto dalla ciotola. Un alimento umido completo e bilanciato può quindi essere inserito regolarmente nella dieta, anche alternandolo al cibo secco.
La cosa più importante è però controllare quantità, qualità e apporto calorico complessivo. Non tutti gli alimenti umidi sono uguali: è preferibile scegliere prodotti completi, formulati per rispondere alle esigenze nutrizionali del gatto, evitando di considerare come pasto principale prodotti complementari che da soli non forniscono tutti i nutrienti necessari.
Umido o secco? Conta soprattutto l’equilibrio
L’alimentazione può prevedere esclusivamente cibo umido, esclusivamente crocchette oppure una combinazione dei due. Non esiste una soluzione valida per tutti i gatti: età, peso, attività fisica e condizioni individuali possono modificare il fabbisogno energetico.
Quando si combinano umido e secco, però, bisogna evitare un errore molto comune: somministrare la quantità completa consigliata di entrambi. In questo modo le calorie giornaliere possono aumentare rapidamente e favorire l’aumento di peso.
Le dosi riportate sulle confezioni rappresentano indicazioni generali. Per stabilire la quantità più adatta è utile considerare il peso ideale dell’animale e il suo stile di vita. Un gatto sterilizzato, anziano o poco attivo può avere esigenze energetiche inferiori rispetto a un animale giovane e molto vivace.
Anche gli snack devono essere considerati nel conteggio quotidiano. Biscottini, premietti e bocconcini fuori pasto, se offerti frequentemente, possono contribuire all’eccesso calorico.
Come prevenire il sovrappeso del gatto
Il sovrappeso è un problema piuttosto comune nei gatti domestici, soprattutto quando vivono prevalentemente in casa e svolgono poca attività fisica. Per prevenirlo è importante evitare di lasciare sempre a disposizione quantità illimitate di cibo, soprattutto se il gatto tende a mangiare per noia anziché per fame.
Meglio stabilire pasti e quantità, eventualmente suddividendo la razione giornaliera in più piccoli appuntamenti. Anche il modo in cui viene somministrato il cibo può diventare un’occasione per stimolare il movimento: giochi interattivi, ciotole rallentatrici e dispenser che richiedono al gatto di lavorare per ottenere parte della razione possono rendere il pasto più stimolante.
Il peso dovrebbe essere controllato periodicamente. Un aumento graduale può passare inosservato, soprattutto nei gatti con pelo folto. Oltre alla bilancia, è utile osservare la forma del corpo e verificare, senza esercitare una pressione eccessiva, che le costole siano facilmente percepibili al tatto.
Se il gatto aumenta di peso, dimagrisce improvvisamente o sembra avere difficoltà a mantenere il peso ideale, è consigliabile rivolgersi al medico veterinario, che potrà valutare la condizione corporea e stabilire un programma alimentare personalizzato.
La regola fondamentale è quindi non demonizzare né l’umido né il secco: ciò che conta è offrire un’alimentazione completa, adeguata alle caratteristiche del proprio gatto e nelle quantità corrette. Con porzioni controllate, movimento e controlli regolari, è possibile aiutare il proprio compagno a quattro zampe a mantenere un peso sano e una buona qualità di vita.